Ecco come si controlla il ‘battito cardiaco’ dei tir, per cercare i clandestini

Grazie a una macchina speciale è possibile 'guardare' negli spazi sigillati dei mezzi pesanti
Paola Treppo

Anche i mezzi pesanti possono avere un ‘battito cardiaco’, quello delle persone nascoste al suo interno, il battito del cuore dei clandestini.

Lo misura una macchina dotata di un software speciale, in dotazione alla polizia di Stato di Frontiera, a Gorizia.

Proprio in questi giorni sono stati eseguiti dei controlli straordinari della Questura di Gorizia lungo il confine italo-sloveno con l’utilizzo di questa sofisticata apparecchiatura elettronica in grado di percepire il battito cardiaco di eventuali persone nascoste all’interno di autoarticolati o furgoni.

Lo strumento si chiama Heartbeat Detector e viene impiegato dalla Polizia di Frontiera per contrastare il flusso migratorio in transito lungo la cosiddetta rotta balcanica.

Si tratta di un sistema di rilevazione del battito cardiaco composto da 4 sensori mobili che si posizionano ai lati anteriori e posteriori del veicolo. Il software riesce a rilevare la presenza di persone nascoste a bordo.

Con questo sistema sono state controllate circa 180 persone, 67 autoveicoli e 9 autoarticolati. È stata eseguita la riammissione nel territorio sloveno di due cittadini pakistani che erano entrati illegalmente in Italia.

Potrebbe interessarti anche

©2022 TELEFRIULI. Tutti i diritti riservati | P. IVA 01313840306. La testata Telefriuli è registrata al Tribunale di Udine, n° 414/78 il 21.02.1978
Powered by Rubidia