Fronte unico a sinistra: si punta sull’uomo della pedonalizzazione di via Mercatovecchio

E’ stato presentato questa mattina il quinto candidato sindaco in corsa per la poltrona di sindaco di Udine
Giancarlo Virgilio

Riorganizzazione dello spazio urbano, tutela dell’ambiente e inclusione sociale. Questi i tre principi sui quali poggia il progetto politico che ha portato il campo largo della sinistra a candidare alle elezioni Comunali di Udine Ivano Marchiol, l’ex portavoce del Comitato degli Autostoppisti che nel 2018 iniziò una lunga battaglia con il Comune che portò alla pedonalizzazione via Mercatovecchio.

Il progetto politico, ha dichiarato il consigliere pentastellato Domenico Liano, è nato spontaneamente e non calato dall’alto come avvenuto con De Toni, e ha come obiettivo coinvolgere i cittadini con proposte alternative per il futuro del capoluogo friulano.

L’esponente 40enne della lista civica Spazio Udine, dipendente regionale, è sostenuto da Movimento 5 Stelle, Open Fvg e liste di sinistra come Rifondazione Comunista e sfiderà alle urne Pietro Fontanini (centrodestra), Alberto Felice De Toni (Terzo Polo, Partito Democratico e Patto per l’Autonomia), Stefano Salmè (Io amo Udine Liberi elettori) e – a meno di clamorosi passi indietro – Mauro Tonino di Blocco Civico.

Oltre alle proposte, l’obiettivo, non dichiarato nell’affollata conferenza stampa di questa mattina, è riuscire a racimolare più voti al primo turno, per arrivare a pesare ad un eventuale ballottaggio.

“Lo strumento più forte nelle mani del Comune per migliorare la vita dei cittadini è la riconfigurazione dello spazio urbano che riesce a incidere con forza su temi come salute, ambiente, inclusione sociale, economia, sicurezza – ha dichiarato Marchiol – . Si tratta di uno strumento che consente di dare risposte al cittadino sia nella sua quotidianità, dove potrà vedere luoghi migliori con più verde, più economia, più cultura e più sicurezza ma anche ai grandi temi come quello dell’emergenza climatica e sociale.”
“Ho vissuto in diversi quartieri a Udine, negli anni l’ho vista ingrandirsi e riempirsi di automobili. E da quando ero ragazzo ad oggi – ha aggiunto -, troppo poco è cambiato nella gestione dello Spazio Urbano e oggi ne paghiamo le conseguenze”.
“Ragionare di spazio pubblico significa capire quanto sia importante la dimensione collettiva e del bene comune perché non possiamo stare davvero bene a discapito dagli altri ma solo assieme agli altri”, ha proseguito. “Con la raccolta firme per il referendum abbiamo portato il Comune di Udine a pedonalizzare via Mercatovecchio, dimostrando che c’è un modo diverso di amministrare Udine. Non contro qualcuno, ma prendendo atto dell’incompatibilità delle politiche ambientali, di mobilità, economiche e di gestione complessiva dello spazio pubblico degli ultimi decenni con il benessere e la vivibilità da parte dei cittadini”. “Credo nel concetto di cultura diffusa – ha sottolineato Marchiol -, dove cultura e sociale si legano, valorizzando le competenze del territorio creando un volano sociale ed economico duraturo. Immagino un futuro migliore per Udine. Per
questo – conclude Marchiol – lavoro per la mia città e mi candido a diventarne sindaco”.

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