Esposto in Procura contro il blocco dei test sierologici in Fvg, l’ira di Vescovini

"Servono controlli. I contagi riscontrati in azienda vengono inoltre equiparati agli infortuni sul lavoro". Il patron della Sbe non ci sta e chiede di poter lavorare in sicurezza anche a sue spese
Giancarlo Virgilio

Il proprietario della Sbe di Monfalcone, azienda leader nella produzione di viti, bulloni e dadi, ha presentato un esposto in Procura contro il blocco dei test sierologici in Friuli Venezia Giulia.

Poco prima che la Regione impedisse le analisi molecolari sui soggetti sani, quali i lavoratori, l’azienda, riaperta parzialmente il 6 aprile, aveva iniziato ad effettuare a proprie spese  esami sierologici sui suoi 700 dipendenti, che in massa avevano risposto volontariamente. Dopo solo un paio di giorni, venerdì 10 aprile i Nas sono entrati in azienda, sequestrando i reagenti e interrompendo di fatto le diagnosi in atto sui lavoratori.

Vescovini si è visto quindi costretto ad acquistare altri kit portatili certificati dal Ministero, test che potrebbero arrivare solamente alla fine della prossima settimana, con un ritardo che mette potenzialmente a rischio contagio i suoi lavoratori. Da qui l’ira contro il Governo e la Regione.

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