“Famiglie deportate alla Cavarzerani”: grande preoccupazione per donne, ragazze e bambini

 “Con un colpo di scena la Prefettura di Udine ci ha chiesto di trasferire i nostri 45 ospiti, dall’oggi al domani, alla Caserma Cavarzerani”. E’ quanto afferma l’as...
Redazione

 

“Con un colpo di scena la Prefettura di Udine ci ha chiesto di trasferire i nostri 45 ospiti, dall’oggi al domani, alla Caserma Cavarzerani”. E’ quanto afferma l’associazione Oikos, che in una nota parla espressamente di “deportazione” di intere famiglie, donne, bambini e persone vulnerabili.

Oikos è una delle associazioni che nel capoluogo friulano si occupa della gestione di cittadini stranieri bisognosi di protezione, attraverso il sistema dell’accoglienza diffusa. I referenti riferiscono di aver ricevuto via PEC, la sera del 30 aprile, una comunicazione dalla Prefettura.

“I richiedenti asilo – si legge – dovranno essere prelevati dall’Ente gestore Consorzio Matrix secondo le modalità e gli orari concordati direttamente con l’Associazione Oikos. Gli stessi dovranno essere tempestivamente comunicati a questo Ufficio ed alla Questura di Udine. Si raccomanda la massima collaborazione al fine di garantire ordine e fluidità negli spostamenti.”

Oikos fa sapere di aver avuto nei giorni scorsi un incontro con il Prefetto, in occasione del quale sarebbe stata garantita, in vista del trasferimento dei richiedenti asilo, la dovuta attenzione nei confronti dei soggetti vulnerabili e delle famiglie, distinguendo tra casi e situazioni diverse.

“La Caserma Cavarzerani – prosegue la nota di Oikos – è hub di prima accoglienza che dovrebbe gestire solo la prima accoglienza dei richiedenti asilo e le situazioni di emergenza, ma non certo accogliere persone già integrate, che da tempo vivono sul nostro territorio, e tanto meno situazioni vulnerabili quali famiglie con bambini piccoli, donne incinte, ragazze madri, persone vittime di violenza e tortura o portatori di fragilità seguiti da specifici servizi specialisti. Si tratta di una scelta – prosegue l’associazione – che non trova giustificazione nella scadenza del progetto affidato in gestione ad Oikos Onlus e a Centro Balducci, avendo entrambi gli enti manifestato espressamente la disponibilità a mantenere l’attuale accoglienza (a condizioni che, peraltro, sono meno gravose rispetto all’accoglienza nella Caserma Cavarzerani) nelle more dell’esito del contenzioso in atto avverso la legittimità della gara indetta dalla stessa Prefettura udinese, che è atteso a breve”.

Il commento del prefetto

“In realtà – ha spiegato il prefetto di Udine, Angelo Ciuni – si tratta di uno spostamento solo temporaneo, che durerà solamente il tempo necessario fino a quando non si concluderà la procedura di bando”. “I bandi europei, si sa, sono lunghi – ha sottolineato Ciuni -; quindi questa è una decisione necessaria fatta in maniera limpida anche a tutela delle stesse persone coinvolte”.

Chiarire la decisione

Oikos ritiene la decisione inaccettabile e teme che saranno presto coinvolte anche altre strutture che sul territorio si occupano di accoglienza. Oikos Onlus, Centro Balducci di Zugliano e Consorzio Italiano di solidarietà hanno indetto un a conferenza stampa per chiarire la propria posizione, illustrare la situazione ed annunciare le iniziative che saranno intraprese. L’incontro con i giornalisti si svolgerà venerdì 3 maggio alle 11 al Centro Balducci. Interverranno Pierluigi di Piazza (Centro Balducci), Gianfranco Schiavone (I.C.S.), Manuela Pontoni (Psicologa Psicoterapeuta), Silvana Cremaschi (Neuro-psichiatra infantile) Anna Paola Peratoner e Teresa Guerritore di OIKOS onlus. Saranno presenti alla conferenza stampa anche alcuni ospiti dei centri di accoglienza di OIKOS e del Centro Balducci. I promotori fanno pure sapere che nell’occasione verranno illustrati dati e presentate immagini che chiariscono le differenze tra l’accoglienza nella ex caserma Cavarzerani e l’accoglienza diffusa.

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