Ferriera di Servola, chiusura più vicina

Incontri in questi giorni fra Regione e Arvedi
Redazione
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Forte accelerazione sulla strada della chiusura della Ferriera di Servola, a Trieste, che potrebbe avere una prima importante novità in autunno e una soluzione nell’arco di due-tre anni.

Secondo le informazioni raccolte da Telefriuli e confermate da varie fonti, incontri ai massimi livelli si sono svolti nei giorni scorsi, a Roma, Trieste e Cremona, fra la Regione Friuli Venezia Giulia e il gruppo Arvedi, proprietario dello stabilimento.

Agli incontri più importanti hanno partecipato in prima persona Giovanni Arvedi, presidente del gruppo siderurgico che conta 3.600 dipendenti e un fatturato di 3,1 miliardi di euro, e l’assessore regionale all’Ambiente, Fabio Scoccimarro. Il confronto ha riguardato in particolare tre obiettivi, primo fra tutti la tutela della salute dei cittadini, con la chiusura e la riconversione dell’area a caldo della ferriera nell’arco di un paio di anni.

Il secondo obiettivo è quello occupazionale. Con il coinvolgimento del gruppo Arvedi e di altri assessorati regionali, nessuna famiglia deve rimanere senza reddito, nessuno deve rimanere senza lavoro: disoccupazione zero, è stato detto durante gli incontri. Il terzo obiettivo è il potenziamento dell’area a freddo dello stabilimento. L’ipotesi che sta registrando passi in avanti– stando alle indiscrezioni emerse dagli incontri e dai tavoli tecnici –è quella di un profondo risanamento dell’area con la sua successiva riconversione anche a funzioni logistiche.

Un’eventuale intesa fra Regione e gruppo Arvedi dovrebbe registrare un primo importante step in autunno, in vista del quale gli incontri fra la Regione e il gruppo dell’acciaio dovrebbero ulteriormente intensificarsi dopo la pausa estiva.

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