Folla a Trieste contro il Dpcm, Dipiazza: «E’ una cazzata, disobbedisco»

Il sindaco di Trieste contro la serrata imposta dal Governo: “Ho sempre obbedito alle leggi, questa volta mi rifiuto”
Andrea Pierini
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Migliaia di persone si sono date appuntamento alle 18 in piazza Unità d’Italia, a Trieste, per contestare l’ultimo Dpcm. Tantissimi gestori delle attività costrette a chiudere (in primis bar, ristoranti e palestre) hanno ‘occupato’ uno dei luoghi simbolo della città per chiedere al Governo di poter continuare a lavorare.

In piazza c’erano anche il governatore Massimiliano Fedriga e il sindaco Roberto Dipiazza, che hanno duramente criticato le nuove misure. “La scelta di delegare ai sindaci le scelte era quella giusta”, ha detto ai microfoni di Telefriuli Dipiazza. “Poi, una settimana dopo hanno fatto questa cazzata, che metterà in ginocchio tutto il Paese. Io ho sempre applicato e ottemperato a tutti i decreti, ma questa volta mi rifiuto. Se amiamo il Paese, non possiamo tollerare queste decisioni”, ha detto Dipiazza, ricordando l’incontro in programma domani, assieme agli altri sindaci delle città capoluogo con il governatore Fedriga.

“Servono misure eque e razionali, altrimenti la gente reagirà”: con queste parole, il Presidente del Fvg invita il Governo a fare attenzione sulla tenuta sociale del Paese, altrimenti “oltre alla battaglia dal punto di vista sanitario, perderemo anche quella economica”.

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