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Con i fondi del Recovery fund prolungamento della Sequals-Gemona e due trafori

Approvato dalla Giunta regionale un ordine del giorno teso ad impegnare la quota dei finanziamenti che dovrebbe derivare dal Recovery plan nazione. Diverse le opere di grande impatto sul territorio. Pesanti critiche del Patto per l’Autonomia

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Adeguamento e completamento del raccordo autostradale A23-A28 Cimpello-Sequals-Gemona e della terza corsia lungo l'autostrada A4 nel tratto Gonars-Villesse, realizzare i trafori del Monte Rest e del Monte Croce Carnico, potenziare la linea ferroviaria Trieste-Venezia (via Portogruaro), sono alcune delle infrastrutture che la Regione deve porre sul tavolo delle trattative con il Governo centrale.

L’indicazione arriva dai consiglieri regionali, Emanuele Zanon e Giuseppe Sibau, (Progetto Fvg per una Regione Speciale/Ar), firmatari di un ordine del giorno accolto giovedì sera dalla Giunta regionale, teso proprio a impegnare la quota di fondi che dovrebbe derivare dal cosiddetto “recovery plan” nazionale, il piano triennale (2021-2023) che verrà presentato in autunno a favore di quelle che «sono opere infrastrutturali strategiche la cui realizzazione è in grado di impattare in modo importante sul Pil regionale sia direttamente che indirettamente, producendo un effetto moltiplicatore sulle risorse investite», spiegano i due consiglieri.

L’effetto sarebbe duplice, da un lato risolvere la storica carenza di infrastrutture in una Regione che per la sua collocazione geografica può definirsi una piattaforma logistica naturale a servizio dell’Italia e dell’Europa Centro Orientale e dall’altro mitigare gli effetti negativi della paralisi economica in atto, portando a una ripresa per lo meno di quei settori direttamente interessati da interventi del genere.

«Qualche settimana fa, dopo giorni di trattative estenuanti, il Consiglio Europeo, ha destinato al nostro Paese 208 miliardi di euro – si legge in una nota firmata dai consiglieri Zanon e Sibau – di questi 81 miliardi sono trasferimenti e 127 miliardi prestiti attraverso lo strumento del “recovery fund” di prossima presentazione. Anche alla Regione Friuli Venezia Giulia dovrà essere destinata una quota parte dei succitati fondi; l’auspicio è che possano essere utilizzati per dare seguito a quegli interventi elencati in premessa».

Critica Patto per l'Autonomia

«La Giunta Fedriga apre a un futuro di cemento e disastri ambientali. Con le risorse finanziarie del Recovery Fund, si attiverà per promuovere opere a grande impatto che devasteranno il territorio, anche il Tagliamento e nella sua parte più bella. Ecco perché la maggioranza regionale ha bocciato la nostra proposta di candidare il fiume a patrimonio mondiale Unesco». Non ci sta il capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo. «Nella generale assenza di grandi idee sui temi strategici per il Friuli-Venezia Giulia, con l’esecutivo che sembra navigare a vista su molti temi, gli unici indirizzi che la maggioranza ha indicato durante la manovra finanziaria estiva sono quelli contenuti in questo atto, e parlano chiaro – afferma Moretuzzo –. Dopo la bocciatura della mozione con cui chiedevamo la massima tutela possibile per il fiume Tagliamento, il governo regionale dà un altro segnale eloquente e conferma la sua visione di sviluppo per questa terra: basata sulla cementificazione a ogni costo, sulle opere a forte impatto ambientale e sulla mancanza di un’adeguata tutela dei beni naturali, uno sviluppo slegato dalla realtà e tutto fuorché sostenibile. L’accoglimento di un ordine del giorno di questo tenore da parte della Giunta regionale è poi davvero paradossale, se pensiamo che, soltanto poco più di un mese fa, ha lanciato la candidatura del Friuli-Venezia Giulia quale regione pilota per la sperimentazione del Green deal europeo. Ci spieghi ora la Giunta Fedriga come le eventuali trivellazioni e la posa di piloni di 36 metri sul viadotto alla confluenza dell’Arzino e del Tagliamento si sposino con la “razionalizzazione del consumo di suolo e delle risorse naturali” che dice di voler promuovere! Quanto accaduto in questi giorni non lascia più dubbi sul vero volto di questa maggioranza».

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