Frana Monte Croce Carnico, Paluzza chiede tempi rapidi

La Regione: "Prima la relazione del geologo"
Daniele Micheluz
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La frana sulla strada di passo Monte Croce Carnico è destinata a far discutere ancora a lungo. L’amministrazione di Paluzza vorrebbe che gli interventi fossero celeri, per questo aveva chiesto alla regione un incontro per oggi, con Anas e il Land carinziano e i distretti di Villacco e Hermagor. “Siamo preoccupati per una tempistica che avremmo voluto più celere- fa saper e il sindaco Luca Scrignaro – e ciò non solo per i danni all’economia locale che la chiusura del Passo comporta ma anche per il buon nome dell’Italia, che in questo caso è affidato al tempestivo ripristino del collegamento stradale internazionale”. 

Una riunione saltata perché nessun rappresentate delle Regione poteva partecipare, causa di malattie e impegni precedenti. Una situazione confermata dall’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante. “Purtroppo il periodo è denso si impegni e i tecnici sono al lavoro sugli impegni di spesa di fine anno, io stesso dono alle prese con l’influenza. L’incontro è stato chiesto in tempi strettissimi, ma non è una priorità. La Regione sta attendendo la relazione dettagliata del geologo. Inutile fissare incontri prima – ribadisce Amirante, dobbiamo avere il quadro dettagliato. La frana è estesa, le gallerie compromesse. Ora non abbiamo risposte”. 

A inizio anno prossimo il presidente Fedriga vedrà il suo omologo Carinziano per fare il punto. Andranno valutati costi e tempi e soluzioni: la riapertura della strada sistemata e in sicurezza o la realizzazione di un traforo. “Prima del disgelo sarà impossibile operare sulla strada”, ripete Amirante 

“Nel frattempo – rimarca il sindaco Scrignaro – nella Valle del Bût, stanno arrivando disdette per l’inverno, più di qualche persona non lavorerà nella stagione invernale e con molta probabilità in quella estiva. Siamo alle prese con una vera emergenza”.

Sulla situazione si è informata anche l’Ambasciata italiana a Vienna, che ha sentito il Comune su sollecitazione di Carinzia e Tirolo.

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