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«Se l'è cercata», la frase sulla violenza di Capodanno scatena la rabbia delle donne in politica

L'assessore di San Daniele Roberta Gerussi: «Un mea culpa lo devono fare anche i cittadini che lo hanno votato». La consigliera udinese Cinzia del Torre chiede che Fontanini e la Lega prendano le distanze dal loro ex iscritto

Il consiglio comunale di San Daniele del Friuli è in subbuglio. Le nuove esternazioni del consigliere Giovanni Candusso, espresse in merito alla violenza sessuale subita da una trenntenne la notte di Capodanno, rea di 'essersela cercata', non sono piaciute a molti, nemmeno ad alcuni componenti della maggioranza. Sul tema è intervenuta l'assessore alle Pari Opportunità del Comune. Roberta Gerussi ha preso le distanze da quanto affermato ripetutatamente dal componente della sala consiliare attraverso Fecebook, concetto da noi ripreso attraverso un articolo e riesternato dal suo autore anche attreverso un altro post - poi rimosso - su 'Sei di San Daniele se' (vedi immagine in basso). 

"In quanto assessore esterno e presidente del Centro risorsa donna (un centro di ascolto dove si aiutano le vittime a ritrovare se stesse e ad avere la propria libertà... ) mi dissocio da quanto scritto dal consigliere Candusso - premette Roberta Gerussi-. E' un fatto grave che sulla vicenda della violenza sessuale subita da una donna a Udine Candusso dia fiato a esternazioni così gravi, ed è un fatto che si ripete dato che poco tempo fa gli è stata revocata la tessera della Lega per le dichiarazioni contro gli ebrei. Un consigliere deve lavorare per il proprio paese e usare le sue energie per creare progetti per la comunità - prosegue l'assessore esterno-, la giunta e parte dei consiglieri di maggioranza lavora per dare lustro al Paese e mi rammarica che il nome di questa cittadina appaia sui giornali per le dichiarazioni di un consigliere che non si rende conto di quello che dice e mette in cattiva luce l'amministrazione. Un mea culpa lo devono fare anche i cittadini che in fase di elezione sapendo come è l'individuo lo hanno votato permettendogli così di entrare in Consiglio. Mi auguro che il consigliere si renda conto di quello che ha detto e che si regoli di conseguenza dato la carica che ricopre".

Ma le provocazioni espresse dall'ex leghista hanno creato malumori anche al di fuori dell'ambito strettamente collinare. La consigliera comunale dem di Udine, Cinzia del Torre, si è detta basita per quanto letto. «È una vergogna leggere tali affermazioni. Mi chiedo solo se il Sindaco Fontanini e la Lega di Udine concordano con questa posizione dell'ex loro iscritto o se la condannano - si interroga l'ex assessora udinese - . Le cittadine di Udine devono sapere se la Lega pensa che la sicurezza per le donne sia solo chiudersi in casa».

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