Il Friuli si veste di rosa e illumina il Giro d’Italia

Grande partecipazione da parte dei friulani. La partenza omaggia Mortegliano, ferita dalla grandinata del 2023. Fedriga ricorda il compianto Enzo Cainero
Redazione

La partenza da Mortegliano è il modo per rendere il giusto omaggio a una popolazione ferita dal maltempo del 2023 ma anche per offrire al mondo una cartolina del Friuli da una regione che è terra di campioni e culla del ciclismo. È questo in sintesi il pensiero del governatore della Regione che oggi da Mortegliano ha dato il via alla 19. Tappa della 107. Edizione del Giro d’Italia. Il massimo esponente dell’Esecutivo ha evidenziato il grande colpo d’occhio che la città friulana ha offerto in mondovisione agli spettatori, con il tricolore da uno dei campanili più alti d’Italia, operazione compiuta grazie al supporto degli uomini del soccorso alpino del Friuli Venezia Giulia. Una cartolina, come è stato ricordato, che rende onore ed omaggio a una città, quella di Mortegliano, piegatasi la scorsa estate alla furia del maltempo che in questa zona del Friuli Venezia Giulia ha lasciato segni ancora indelebili.

Massimiliano Fedriga, usando una metafora ciclistica, ha però ricordato come la popolazione, sin da subito, sia stata capace di salire di nuovo in sella per pedalare veloce, riportando il territorio verso la normalità. Quindi è stato sottolineato quanto il Giro non sia solo un evento di caratura mondiale per i ciclisti in gara ma anche una grande festa di popolo, che trova alla partenza e all’arrivo di ogni tappa un folto pubblico di appassionati pronti ad immergersi nel clima della grande festa che la corsa riesce a creare. Inoltre la Regione ha evidenziato come questo evento trovi terreno fertile in Friuli Venezia Giulia, una tra le regioni più sportive d’Italia. Sport, come è stato ricordato, che non è solo quello dei campioni ma anche delle tante persone comuni che si cimentano nelle diverse discipline, con ricadute positive sull’intera comunità.

Infine il governatore ha voluto dedicare un ricordo al Patron del Giro in Friuli Venezia Giulia, il compianto Enzo Cainero. Il massimo esponente della Giunta ha infatti evidenziato come non fosse per nulla facile proseguire lungo il percorso tracciato da Cainero, un uomo che ha scritto pagine indimenticabili di questa manifestazione in questo territorio e per questo la regione gli sarà sempre grata. Il testimone è ora passato nelle mani di Paolo Urbani, che ha percorso assieme a Cainero le ultime edizioni della manifestazione e che sta dimostrando di saper proseguire lungo la scia di successi che il suo predecessore aveva portato nella nostra terra.

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