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Ufficiale: il Friuli Venezia Giulia passa in zona gialla

Da domenica mattina riaprono bar e ristoranti al pubblico fino alle 18, ad eccezione di Natale, Santo Stefano e Capodanno

Alla mezzanotte di sabato il Friuli Venezia Giulia abbandonerà la zona arancione per passare in quella gialla. E’ stato il ministro della Salute Roberto Speranza a darne comunicazione ufficiale al Presidente Massimiliano Fedriga. La novità è legata al monitoraggio settimanale della cabina di regia dell’Istituto superiore di Sanità e del Ministero della Salute, che indica una situazione in miglioramento in tutta Italia, con l’indice Rt a 0,91.

Domenica mattina alle 5 in Friuli Venezia Giulia si potrà entrare al bar e sorseggiare un caffè al banco. Con il ritorno in zona gialla, infatti, i bar non si limiteranno più all’asporto. Potranno riaprire ristoranti e pizzerie, che come i bar alzeranno le serrande dalle 5 del mattino alle 6 di sera. Altra novità riguarda gli spostamenti. Si potrà circolare liberamente all’interno della regione, e tra regioni gialle, senza più bisogno dell’autocertificazione. Quest’ultima sarà necessaria sono nel caso di spostamenti verso una regione a più alto grado di rischio, comunque solo per comprovate esigenze improrogabili. Resta in vigore anche il coprifuoco, dalle 22 alle 5. Ma si potrà svolgere attività motoria e sportiva all’aperto anche spostandosi in un comune diverso da quello di residenza. Resteranno chiusi i musei e non si potranno svolgere sagre ed eventi simili. Al momento resta al 50% la capienza dei mezzi di trasporto pubblico e al 100% la didattica a distanza alle superiori. Tutto questo sulla carta, al momento. Domani alle 11.30 è convocata la conferenza stampa del presidente della Regione Massimiliano Fedriga e del vice Riccardo Riccardi per un aggiornamento sull’emergenza Covid 19. Non è escluso che in Friuli Venezia Giulia vengano stabilite misure più restrittive, per tenere sotto controllo la curva dei contagi. Una sorta di “zona gialla plus” come l’aveva definita il presidente del Veneto Luca Zaia.

Le principali misure previste per la Zona Gialla:

  • Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.
  • Raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità.
  • Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
  • Chiusura di musei e mostre.
  • Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell'infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
  • Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
  • Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
  • Chiusura di bar e ristoranti alle ore 18. L'asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

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L'autocertificazione per gli spostamenti (scarica il pdf)

Torna l'autodichiarazione per gli spostamenti. Il modulo è quello emesso dal Ministero dell’Interno ad ottobre. Il documento dovrà essere consegnato al momento di un eventuale controllo o potrà comunque essere richiesto alle forze dell'ordine per poi essere compilato.

Il modulo servirà per gli spostamenti notturni che avvengono dopo il coprifuoco delle 22. Se lo spostamento sarà legato ad un’urgenza, non si dovrà indicare il nominativo delle persona da cui si va per motivi di privacy. Il modulo servirà inoltre per entrare e uscire nelle regioni in zona rossa per «comprovate esigenze lavorative», per «motivi di salute» e per «altri motivi ammessi dalle vigenti normative». quello emesso dal ministero dell’Interno ottobre (ancora non c’è un modello nuovo) e dovrà essere consegnato al momento di un eventuale controllo. Il Dpcm firmato per limitare la diffusione del Coronavirus, prevede una divisione in tre zone dell’Italia in base a tre fasce di rischio contagio. 

 

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