Furiosa lite in casa: il marito accoltella la moglie con una lama da caccia e la uccide. Il fendente al collo

La tragedia familiare ad Aquileia intorno alle 18.30. A chiamare aiuto sono stati vicini che hanno udito le grida disperate della donna. Sul posto i sanitari ai Carabinieri della Compagnia di Palmanov...
Paola Treppo
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Un uomo di 66 anni di età, Livio Duca, ha accoltellato la moglie, anche lei di 66 anni, Marinella Maurel, al culmine di una lite, intorno alle 18.30 di oggi, martedì 22 settembre 2020, ad Aquileia. A sentire le urla disperate della donna aggredita con una arma da taglio (arma poi rinvenuta e posta sotto sequestro, si tratta di un coltello da caccia) sono stati i vicini di casa che hanno chiamato il 112.

La 66enne è stata attinta da un fendente alla base del collo: ha chiesto disperatamente aiuto e poi, dopo poco, ha perso i sensi in giardino.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri della Compagnia di Palmanova, insieme al personale medico inviato dalla Centrale Sores di Palmanova. I sanitari hanno avviato una lunga rianimazione, durata mezz’ora, e poi hanno trasportato la donna in codice rosso in ospedale; il dramma si è consumato tra le stanze della casa e il giardino della dimora coniugale, in una zona residenziale di Aquileia in Corso Antonio Gramsci.

Marinella è morta, purtroppo, nonostante i soccorsi, in ospedale, al Santa Maria della Misericordia di Udine. 

Sul posto è accorso immediatamente anche sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino che si trovava in zona.

Per il marito, che ha tentato la fuga, per omicidio aggravato. Informato il Pm di turno della Procura della Repubblica di Udine. La casa è stata posta sotto sequestro. L’uomo ha accusato un malore in caserma durante gli accertamenti ed è stato accolto in ospedale a Palmanova. Ascoltato nella notte anche il figlio della coppia, coniugi molto conosciuti in paese. 

 

Il sindaco Zorino, addolorato: “Ho appena ricevuto la notizia che la signora Marinella non ce l’ha fatta. Oggi nella nostra comunità si è consumata una tragedia difficile da capire e metabolizzare. Non possiamo che rispettare il silenzio, raccoglierci attorno alla famiglia, a cui vanno le mie e le nostre condoglianze, e attendere che le autorità competenti facciano gli accertamenti dovuti. È in momenti come questo che ci rendiamo conto di quanto sia importante stare vicino agli altri ogni giorno per aiutare e aiutarci”.

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