Furti e rapine: in carcere la banda che terrorizzava Pordenone

Carabinieri e polizia hanno arrestato oggi cinque uomini, due invece sono stati denunciati. Agivano con una ferocia e una violenza inaudite.
Alberto Comisso
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In carcere la banda che, negli ultimi mesi, ha commesso a Pordenone numerosi furti. Si tratta di nove uomini, due italiani e sette africani, autori anche di rapine nei confronti di cittadini e di episodi analoghi commessi in negozi e supermercati.

Il gruppo – si legge in una nota diffusa dalle forze dell’ordine – agiva con una ferocia e una violenza inaudita, aggredendo le vittime che si rifiutavano di consegnare ciò che, con prepotenza, pretendeva. Il 26 aprile, in pieno centro a Pordenone, non aveva esitato a picchiare selvaggiamente un richiedente asilo che aveva chiesto la restituzione di un pacchetto di sigarette.

Così la Procura di Pordenone ha richiesto e ottenuto l’emissione di sette misure cautelari. Oggi polizia e carabinieri hanno arrestato cinque di loro; altri due sono invece stati denunciati.

Diciassette i capi d’imputazione formulati a carico del gruppo. Agli arrestati vengono contestate quattro rapine aggravate, cinque furti aggravati e un’estorsione. In quattro episodi le vittime hanno riportato lesioni.

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