Fvg: nel 2034 ci saranno 50mila lavoratori in meno

La crisi demografica porterà ricadute economiche sempre più preoccupanti per l’economia della nostra regione. Il calo dei contribuenti, secondo la Cgia di Mestre, non preoccuperà le banche
Giancarlo Virgilio
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Nei prossimi 10 anni il Friuli Venezia Giulia perderà 50mila lavoratori attivi, ovvero il 6,8 per cento dell’intera platea che scenderà dai 736mila attuali ai 686mila contribuenti, con una conseguente impennata della spesa previdenziale. Il calcolo è basato incrociando i dati Istat sull’invecchiamento e quelli sul calo demografico in atto.

Un autentico spopolamento secondo l’Ufficio Studi Cgia di Mestre, che avrà ricadute spaventose sulle imprese della regione e quindi sul Pil. Le prime conseguenze si possono già notare oggi, come la difficoltà, ad esempio, di trovare giovani lavoratori da inserire nelle aziende artigiane, commerciali o industriali.

La provincia più interessata dalla contrazione demografica sarà Udine che subirà una riduzione del 9,7 per cento dei lavoratori (-30.823 unità), seguono Gorizia con il -5,5 per cento (-4.674), Trieste con il -5 per cento (-6.939) e, infine, Pordenone con il -3,9 per cento (-7.759).

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