FVG, 2 mila laureati in fuga in dieci anni

Per le aziende diventa difficile reperire personale formato. La soluzione è diventare sempre più attrattivi
Daniele Micheluz
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Il tema della migrazione dei giovani laureati italiani che trovano occupazione all’estero e non rientrano in Italia riveste una importanza strategica per il Paese ai fini delle potenzialità di crescita e di innovazione del tessuto economico, in un contesto in cui, rispetto ai competitor europei, l’Italia si pone sia con una minore dotazione di giovani laureati che con una minore capacità di attirare stranieri in Italia per completare gli studi.

Il fenomeno della dispersione dei giovani laureati italiani è andato aumentando negli ultimi dieci anni anche nel FVG con un ampliamento del saldo negativo tra quelli che vanno all’estero e quelli che rientrano: in dieci anni si sono persi verso l’estero circa 1.850 laureati in età tra i 24 e i 34 anni,. Il bilancio resta negativo anche se si considera il saldo positivo verso le altre regioni italiane, che infatti si è fermato a poco meno di +1.600. Nel FVG si aggiunge un fenomeno di calo di laureati negli atenei della regione: tra il 2012 e il 2022 si è registrato un calo dell’11% contro l’aumento osservato in Italia del 22% nello stesso periodo. Lo stesso è successo anche per le discipline STEM. Questo fenomeno si spiega con l’iscrizione dei giovani del FVG ad atenei fuori regione. Ciò ha riflessi rilevanti sulle difficoltà incontrate dalle imprese del FVG nel trovare forza lavoro qualificata: nel 2023 il 74% dei laureati STEM da inserire in azienda è stato di difficile reperimento.

Eppure al momento della laurea i giovani del FVG nella loro ricerca del lavoro, seppur disposti a spostarsi anche all’estero in altri paesi europei, preferirebbero trovare occupazione vicino a casa o nella regione, a patto che l’entrata nel mondo del lavoro garantisca loro l’acquisizione di professionalità e carriera, prima che di guadagno.

Si è voluto quindi lanciare tra gennaio e giugno del 2023 un‘indagine ad hoc sui laureati veneti che risiedono all’estero per capire quali sono state le motivazioni che li hanno fatti migrare e far luce sugli ostacoli e sui fattori che potrebbero maggiormente incidere sulla loro decisione di tornare in Italia. Hanno risposto circa 140 tra laureati che lavorano all’estero o studenti che stanno completando gli studi all’estero; si tratta di giovani che possiedono per la maggior parte lauree ad indirizzo STEM e che hanno meno di 35 anni di età.

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