Gaiatto, la verità sui soldi spariti

Fabio Gaiatto ha raccontato in aula la sua verità. Nella seconda udienza del processo, con rito, che lo vede imputato a Pordenone per truffa, associazione a delinquere, abusivismo finanziario e...
Daniele Micheluz

Fabio Gaiatto ha raccontato in aula la sua verità. Nella seconda udienza del processo, con rito, che lo vede imputato a Pordenone per truffa, associazione a delinquere, abusivismo finanziario e bancario e autoriciclaggio ha reso dichiarazioni spontanee, rimarcando la sua buona fede e la viglia di collaborare con gli inquirenti.

I soldi, a suo dire, andrebbero cercati all’estro, in particolare in Croazia, nelle società che lo hanno truffato. Per l’imputato, al centro di un raggiro da 70milioni di euro della Venice Investment che ha coinvolto più di 3000 persone, il pm Raffaele Tito nella prima udienza ha chiesto nove anni di reclusione, interdizione perpetua dai pubblici uffici, una multa di 5000 euro, la confisca dei soldi già sequestrati per un valore di 30mila euro e la confisca per equivalente di 20 milioni di euro. Ma il difensore di Gaiatto, l’avvocato Guido Galletti, ha invocato l’assoluzione su quasi su tutto il fronte, eccetto per fatti minori antecedenti l’aprile 2016, come l’abusivismo finanziario, derubricando la truffa in appropriazione indebita.

Spetterà al giudice Eugenio Pergola emettere una sentenza, che potrebbe arrivare nella prossima udienza del 3 luglio.

Potrebbe interessarti anche

@2022 TELEFRIULI. Tutti i diritti riservati | P. IVA 01313840306
La testata Telefriuli è registrata al Tribunale di Udine, n° 414/78 il 21.02.1978

Powered by Rubidia