A Gorizia 50 migranti accolti da Caritas ogni notte per l’emergenza freddo

Gli stranieri, in particolare provenienti da Pakistan, Bangladesh e Nepal, vengono ospitati negli spazi della Casa San Francesco del capoluogo isontino e a San Valeriano a Gradisca
Matteo Femia
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Sono una cinquantina circa i migranti accolti ogni notte nelle strutture gestite dalla Caritas Diocesana di Gorizia dall’inizio della cosiddetta “emergenza freddo”, lo scorso 18 ottobre. Si tratta principalmente di uomini singoli provenienti da Pakistan, Bangladesh e Nepal che qui si fermano a chiedere asilo politico. Solitamente infatti le famiglie sono solo di passaggio a Gorizia, con meta una grande città, e di rado rientrano nei circuiti messi a disposizione da Caritas, che nel capoluogo isontino gestisce  il dormitorio notturno di Casa San Francesco dove sono disponibili 45 posti letto, mentre a Gradisca assieme alla parrocchia supporta i migranti presenti nell’area di San Valeriano, una quindicina circa ogni notte.

Dal 18 ottobre al 31 dicembre sono stati accolti alla Casa San Francesco di Gorizia una media di 38 migranti a notte. Caritas Diocesana di Gorizia fornisce inoltre un aiuto anche alle famiglie ucraine: attualmente sono 64 i cittadini provenienti dal Paese attaccato dalla Russia ospitati tra centro Faidutti del capoluogo isontino e appartamenti del territorio gestiti dalla cooperativa Mulice. Un dato in calo, fanno sapere da Caritas, rispetto ai primi mesi della guerra.

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