Grado, presunta rissa al seggio: le versioni sono discordanti, indagano i Carabinieri

Gli uomini dell'Arma chiamati da alcuni testimoni che avrebbero assistito ad un parapiglia tra un candidato consigliere di una coalizione ed un rappresentante di lista di un'altra compagine politica. In ogni caso non si tratterebbe di reati procedibili d'ufficio, ma al momento non risultano denunce formalizzate ai Carabinieri
Matteo Femia

E’ in corso di accertamento l’esatta dinamica della presunta rissa verificatasi nei pressi di un seggio elettorale a Grado nel corso della giornata di ieri. A svolgere le indagini sono i Carabinieri della locale stazione, che hanno ascoltato i testimoni: le versioni date dai presenti sarebbero discordanti. Secondo quanto trapela da varie posizioni, un parapiglia si sarebbe verificato tra un candidato consigliere di una coalizione ed un rappresentante di lista di un’altra. Sarebbe volato uno schiaffo dato dal primo al secondo, il quale sarebbe stato successivamente medicato in ospedale per il colpo ricevuto. I Carabinieri hanno ascoltato i testimoni e trasmesso poi gli atti all’autorità giudiziaria. Al momento però alla locale stazione dell’Arma non sarebbero giunte denunce di alcun tipo: non ci sarebbero comunque reati procedibili d’ufficio, e dunque diventerebbe a quel punto fondamentale la denuncia della persona offesa per far scattare un procedimento. La Procura è stata comunque informata dei fatti dai Carabinieri.

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