I 100 anni della Potocco

Per fronteggiare il calo della domanda sui mercati internazionali, le piccole e medie imprese friulane stanno puntando sull'innovazione, sul disegn, sulla qualità e unicità dei prodotti,...
Redazione

Per fronteggiare il calo della domanda sui mercati internazionali, le piccole e medie imprese friulane stanno puntando sull’innovazione, sul disegn, sulla qualità e unicità dei prodotti, sull’affidabilità delle aziende (a partire da quelle familiari) e sulla capacità di fornire servizi e assistenza personalizzate in qualunque parte del mondo: è quanto emerso ieri sera, a Trieste, dal confronto fra l’assessore regionale alle attività produttive, Sergio Bini, il presidente nazionale di Federlegno-Arredo, Roberto Snaidero, e il presidente della Potocco Spa, Antonino Potocco.

L’azienda, fondata a Manzano nel 1919 da Antonio Potocco, bisnonno dell’attuale presidente, è specializzata nella realizzazione di arredi indoor e outdoor per la casa e il contract. Ha 70 dipendenti, che salgono a cento con l’indotto. Nel 2018 ha prodotto 21.000 articoli, venduti in 60 Paesi del mondo.

La strategia per la crescita dell’azienda – hanno spiegato Antonino Potocco e le figlie Alice e Marianna – vuole coniugare il sapere artigiano con l’alta qualità, la cura dei dettagli, l’innovazione tecnologica e la valorizzazione dei collaboratori per proseguire in una storia aziendale che lega cinque generazioni della famiglia Potocco.

L’azienda ha celebrato ieri i cento anni di vita con un talk condotto dal giornalista Giovanni Marzini al quale, oltre a Bini e Snaidero, hanno partecipato il vicepresidente della Confindustria di Udine, Christian Vida, e i sindaci di Trieste, Roberto Dipiazza, e di Manzano, e Piero Furlani.

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