Il caso. Cafc costretto a lavorare non in emergenza: valuta azioni legali

Covid19
Redazione

Cafc comunica che si è trovato a dover riparare, a Forni di Sotto, i danni causati a una conduttura idrica dell’acquedotto da una ditta. Cafc valuterà anche la richiesta di danni in quanto, per un lavoro non urgente, realizzato inspiegabilmente venerdì e sabato, ha dovuto esporre ai rischi la sua squadra di pronto intervento chiamata a riparare le condotte idriche danneggiate dalle operazioni di scavo, danni che hanno provocato ripercussioni agli utenti rimasti ovviamente senz’acqua.

In questo periodo emergenziale Cafc sottolinea che “non è ragionevole eseguire lavori che interferiscono con le condotte dell’acquedotto e, o, della fognatura senza il preventivo e indispensabile nulla osta da parte di Cafc, e solo in caso di comprovata ed oggettiva urgenza, elementi che mancavano del tutto nell’operato a Forni di Sotto”.

“L’episodio che ha rappresentato un rischio grave per gli operai di Cafc e ha determinato l’assenza di acqua risale a venerdì 13 marzo quando la ditta ha proceduto a realizzare lo scavo con la catenaria, per effettuare il collegamento di una turbina in località Rue Rosse”.

“Sebbene Cafc avesse diffidato dall’effettuare lo scavo con la catenaria in quanto, pur facendo vari tentativi, non si era riusciti a localizzare con precisione i tubi in ghisa e cera la certezza della presenza di due condotte lungo il tracciato, la ditta ha comunque proceduto”.

Venerdì nel tardo pomeriggio è stato danneggiato il tubo in esercizio tra la sorgente Melaries ed il serbatoio di Tredolo e, dopo il sopralluogo avvenuto lo stesso giorno, uomini di Cafc hanno dovuto intervenire sabato mattina per ripararlo d’urgenza.

“Non è finita qui, perché domenica alle 9.30 è stato di nuovo tranciato uno dei due tubi tra il serbatoio di Rue Rosse e la sorgente Melaries, per ora non in esercizio. Nella giornata odierna Cafc è costretto a inviare ancora la squadra d’emergenza per la riparazione”.

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