Il cellulare di Patrizia al setaccio della Procura, ma non sarà nominato alcun perito

Si cercano telefonate, messaggi e filmati relativi alla tragedia del Natisone
Hubert Londero
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La Procura di Udine sta passando al setaccio il cellulare con cui Patrizia Cormos, la ragazza travolta venerdì scorso dalla furia del Natisone assieme agli amici Bianca Doros e Cristian Casian Molnar, ha contattato per 4 volte il 112. Tuttavia, non ha nominato alcun perito per l’esame del dispositivo. Il fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo resta dunque senza indagati.

“Al momento – dice il procuratore di Udine Massimo Lia – non è stato nominato alcun perito e credo non ce ne sarà bisogno. A noi interessa preservare il contenuto del cellulare relativamente alle telefonate, ai messaggi e ai filmati riguardanti la tragedia. Sarà sufficiente – conclude – l’opera del laboratorio informatico della procura”.

Continua intanto l’acquisizione delle testimonianze da parte dei carabinieri. Dopo i familiari e i testimoni oculari, saranno sentiti gli specialisti per verificare il rispetto delle procedure di soccorso. Le forze dell’ordine hanno già in mano i tabulati e le conversazioni tra Patrizia e il Nue, oltre alle rotte degli elicotteri interessati dalla vicenda.

Un altro fronte investigativo è quello della cartellonistica. Sulla strada d’accesso all’area del Ponte romano, infatti, erano presenti soltanto il divieto di balneazione e il pericolo di annegamento, ma non quello del rischio di piene improvvise.

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