Il Consiglio Fvg boccia la doppia preferenza di genere

Si lavora per togliere il tetto dei tre mandati ai consiglieri
Andrea Pierini

Fumata nera. Il consiglio regionale non ha approvato la legge che introdurrà la doppia preferenza di genere dalle prossime elezioni regionali. Quella di oggi è stata una giornata lunghissima per le trattative al punto che ad un certo momento si ipotizzavano una serie di emendamenti di maggioranza che avrebbero di fatto riformato la legge elettorale e tra questi: via al limite di tre mandati per i Consigliere – che Mara Piccin di Forza Italia ha annunciato verrà ripresentato in un’altra norma – e l’aumento da due a tre i mandati massimi consecutivi per un presidente di giunta. Alla fine però, tra indicazioni degli uffici e decisioni politiche tutto saltato. Da parte della maggioranza l’accusa alla minoranza è di non aver voluto condividere un percorso unitario per la riforma della legge elettorale che partirà comunque da subito con la prossima legislatura «siete andati da soli» ha attaccato Mauro Bordin della Lega. Francesco Russo del Pd e primo firmatario ha parlato di gravissima occasione mancata.

È passata invece con i soli voti della maggioranza e tra le proteste delle opposizioni per la totale mancanza di confronto la norma che istituisce «Fvg Energia Spa derivata dalla trasformazione della pre-esistente in house Ucit Srl, la nuova società della Regione Friuli Venezia Giulia avrà la funzione di supportare il socio unico per quanto concerne gli interventi di programmazione e pianificazione energetica.

@2022 TELEFRIULI. Tutti i diritti riservati | P. IVA 01313840306
La testata Telefriuli è registrata al Tribunale di Udine, n° 414/78 il 21.02.1978

Powered by Rubidia