Il mobile friulano fa gola, fondo Clessidra a Brugnera

Il Fondo Clessidra è pronto a sbarcare nel distretto del mobile. In questi giorni il Fondo, società di gestione del risparmio specializzata in investimenti aziendali, sta trattando per l...
Hubert Londero
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Il Fondo Clessidra è pronto a sbarcare nel distretto del mobile. In questi giorni il Fondo, società di gestione del risparmio specializzata in investimenti aziendali, sta trattando per l’acquisizione della L&S Light di Maron di Brugnera, azienda leader nell’illuminotecnica di design e che ha come mercati di sbocco Cina, Nord America ed Europa, in particolare Germania. La trattativa è in fase avanzata e le parti stanno dialogando sui termini dell’acquisizione. Per la prossima settimana è attesa l’ufficializzazione dell’accordo definitivo.

Nata nel 1977 nel cuore del distretto del mobile, vent’anni dopo l’azienda è passata ad Alfredo Rubino, che ne ha avviato l’internazionalizzazione. La L&S Light oggi opera in 70 Paesi del mondo e conta su quattro sedi e 500 dipendenti. Oltre all’impianto più evoluto di Maron di Brugnera, dove si sviluppano anche attività commerciali e di ricerca, nel 2002 e nel 2006 sono state aperte rispettivamente le sedi produttive in Germania e in Cina, mentre nel 2010 è stata inaugurata quella commerciale negli Stati Uniti. I suoi prodotti ad alto contenuto tecnologico pensati per l’arredamento, sia residenziale, sia commerciale e industriale, hanno portato l’azienda ad avere un fatturato globale di circa 100 milioni all’anno. E proprio questa sarebbe la cifra attorno alla quale si sta discutendo per l’acquisizione da parte del Fondo Clessidra. Stando alle indiscrezioni, dopo la firma dell’accordo Rubino dovrebbe restare alla guida dell’azienda con una consistente quota di minoranza.

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