Il terremoto fa scuola, a Gemona arena intergenerazionale

Amministratori di oggi e di ieri si sono confrontati con gli studenti del Magrini Marchetti di Gemona sul tema della resilienza e della gestione delle situazioni di crisi.
Alessandra Salvatori
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Un’arena di confronto intergenerazionale sui temi della resilienza e della gestione della crisi, per acquisire conoscenze e sviluppare nuove idee su come assumere responsabilmente decisioni, con un approccio partecipativo, in contesti sempre più complessi e ricchi di variabili. Questa mattina una trentina di studenti dell’istituto Magrini Marchetti di Gemona si è confrontata, nella palestra della scuola, con amministratori di oggi e amministratori che gestirono la ricostruzione dopo il terremoto del 1976 in Friuli.

Hanno preso parte al dibattito, tra gli altri, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, i sindaci di Gemona, Roberto Revelant, di Osoppo, Luigino Bottoni, e di Resia, Anna Micelli. Erano presenti anche amministratori in carica al tempo del sisma, il dirigente dell’Isis Magrini

Marchetti, Marco Tommasi e il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton. Il progetto, infatti, chiamato Eureka, è promosso dall’istituto gemonese e dall’ateneo friulano, Cattedra Unesco.

“A quasi 50 anni dal terremoto del 76, il Friuli Venezia Giulia continua a fare scuola – ha detto l’assessore Zilli. Fondamentale il coinvolgimento delle nuove generazioni e delle scuole. E’ vastissimo – ha aggiunto – il materiale a disposizione da esaminare per approfondire

la dimensione dell’emergenza e del rischio sismico: atti politici, amministrativi e scientifici che rappresentano un patrimonio vasto e unico – ha concluso Zilli – dal

quale partire ancora una volta per guardare a uno sviluppo sempre più sostenibile e intelligente del nostro territorio”.

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