Uomo impiccato a Trieste, la Procura esclude azioni di terzi

A confermare il gesto estremo anche l’autopsia
Andrea Pierini
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È possibile escludere fin d’ora l’omicidio come invece era stato incautamente e fantasiosamente ricostruito da alcune testate giornalistiche.

La procura della repubblica di Trieste, diretta dal procuratore Antonio De Nicolo, sulla base delle indagini guidate dal Pm Maddalena Chergia con i Carabinieri esclude che B.K., cittadino iraniano il cui corpo era stato trovato il 24 settembre scorso impiccato sulla grande viabilità triestina, sia stato ucciso. A confermare il suicidio anche l’autopsia che sottolinea come «la morta è da attribuire ad asfissia meccanica da impiccamento escludendo altre lesioni traumatiche riferibili all’azione di terzi».

Il Pm, sulla base dell’indagine autoptica ha quindi dato il via libera alla sepoltura, sono in corso di esecuzione anche degli esami istologici. BK era stato trovato da alcuni operai dell’Anas ma era la da diversi giorni. BK era in europa da diverso tempo dopo essere arrivato dalla rotta balcanica ed essere stato in Belgio, come comunicato in precedenza dalla procura, soffriva di una sindrome ansiosa depressiva.

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