Incendio di Fagagna, basse ricadute al suolo dal fumo nero

L'Arpa rassicura i residenti. Il monitoraggio ha confermato quanto ipotizzato nelle prime ore
Redazione

“Le misure eseguite con il contaparticelle hanno confermato le basse ricadute al suolo (anche nel punto di massima esposizione) ipotizzate dal centro di modellistica dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) a seguito delle informazioni ricevute dalla squadra del dipartimento di Udine presente sul posto”. A renderlo noto oggi è l’assessore alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro. Come ha spiegato lo stesso Scoccimarro, l’Arpa è intervenuta questa mattina a Fagagna dove è divampato un vasto incendio in una ferramenta, causando il propagarsi di un’alta colonna di fumo denso e nero.

I fatti

Alle ore 09:30 di oggi, i Vigili del Fuoco di Udine sono intervenuti per l’incendio di una ferramenta a Fagagna. All’arrivo delle prime squadre lo stabile era quasi totalmente coinvolto dalle fiamme e l’imponente colonna di fumo era visibile da chilometri di distanza. Il pronto intervento dei pompieri ha consentito di salvare il reparto vendita dell’attività commerciale, posto al piano terra, mentre sono andati distrutti gli uffici situati al primo piano e il magazzino. Oltre alle squadre del Comando di Udine, provenienti dalla sede Centrale e Gemona, dal Comando dei Volontari di San Daniele del Friuli, sono intervenuti San Vito al Tagliamento, Spilimbergo e Trieste, per un totale di 18 mezzi e 38 uomini. Le cause del rogo sono in corso di accertamento.

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