Incidente aereo, cominciato il recupero del velivolo

La Procura di Udine ha individuato il consulente che analizzerà i rottami dell'ultraleggero precipitato a Lusevera, causando la morte del capitano della Pan Alessio Ghersi e di Sante Ciaccia
Hubert Londero
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E’ cominciato oggi pomeriggio, nei boschi sopra Lusevera, il recupero dei resti dell’ultraleggero precipitato sabato sera nell’incidente che ha causato la morte del capitano delle Frecce Tricolori Alessio Ghersi e di Sante Ciaccia, parente del pilota. Intanto, la Procura di Udine ha individuato il consulente tecnico che si occuperà dell’analisi dei rottami del velivolo. “L’incarico – spiega il procuratore Massimo Lia – sarà affidato nei prossimi giorni”.

La prossima settimana sarà cruciale per l’inchiesta avviata dalla Procura udinese, che ha aperto un fascicolo per disastro aereo colposo e omicidio colposo, al momento a carico d’ignoti. Da una parte, dovrebbero arrivare i risultati dell’autopsia sui corpi carbonizzati delle due vittime, per identificare i quali si è resa necessaria l’analisi del Dna. Solo dopo potrà essere concesso il nulla osta alla sepoltura delle vittime. Dall’altra, sarà avviata l’indagine sui rottami dell’ultraleggero per capire le cause del disastro.

Il mezzo era stato dato in comodato ai piloti della Pan e la sua manutenzione era a carico della proprietà. Attività che, nell’interesse della moglie di Ghersi, saranno seguite dall’avvocato Maurizio Miculan, nominato difensore della parte offesa e dai consulenti che il legale indicherà in vista del conferimento dell’incarico al consulente del Pubblico Ministero.I risultati saranno determinanti per ricostruire cosa è successo nei cieli di Lusevera. L’autopsia servirà a stabilire se chi pilotava l’ultraleggero ha avuto un malore o se i due uomini sono periti tra le fiamme durante il volo oppure nello schianto. Con l’esame sui rottami si potrà capire se alla base del disastro c’è stato qualche malfunzionamento del velivolo.

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