Incursione in Consiglio regionale, giornalista minacciato di morte su Facebook

Al centro del mirino l'ex vicedirettore del Messaggero Veneto Giuseppe Ragogna che ha sporto querela
Hubert Londero
loading...
Giuseppe Ragogna, ex, direttore del Messaggero Veneto e opinionista del settimanale il Friuli, dove tiene una rubrica, ha presentato oggi alla polizia postale di Pordenone una querela per minacce di morte. Nei giorni scorsi, il giornalista aveva trovato sotto un post in un gruppo pordenonese, che accostava l’assalto al Congresso americano all’irruzione di un gruppetto di Casapound in Consiglio regionale, un messaggio davvero inquietante.  “Giuseppe Ragogna – recita il messaggio – sai quanti di noi sparerebbero volentieri alla tua misera persona ed a tutti quelli che come te, affetti irrimediabilmente da disturbi mentali“.
Ragogna non è nuovo a messaggi offensivi. “Negli ultimi due anni – spiega – sono stato bersaglio di questo tipo di commenti in più di un’occasione per il mio impegno di volontario nell’aiutare gli immigrati che si trovano in Friuli. E avevo già presentato due querele per azioni di diffamazione nei miei confronti, avvenute su un profilo Facebook individuale e su un altro di gruppo, in questo caso con il concorso di altri utenti. Il nuovo messaggio minaccioso, intimidatorio e offensivo, questa volta con toni ancora più aggressivi”.
“Ora basta. Non è pensabile – continua il giornalista sul proprio profilo Facebook – che tutto scorra sempre sottotraccia, assecondando la deriva di odio. Reagire attraverso le leggi di tutela è un’azione per ribadire il diritto e la dignità di esprimere opinioni e pensieri, magari anche scomodi e controcorrente, senza essere offesi o minacciati. Nessuno deve sentirsi costretto ad abbandonare i social, anche perché attraverso queste piattaforme passano flussi importanti di informazioni. Meglio contenere invece l’avvelenamento dei pozzi”.

Anche l’Ordine dei giornalisti e Assostampa FVG hanno espresso solidarietà al giornalista ricordando i principi dell’Art. 21 della Costituzione che sancisce il diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero. “Vale in primis per i giornalisti – spiegano-, sempre più sotto attacco negli ultimi mesi, e vale per tutti i cittadini”.

Potrebbe interessarti anche

©2022 TELEFRIULI. Tutti i diritti riservati | P. IVA 01313840306. La testata Telefriuli è registrata al Tribunale di Udine, n° 414/78 il 21.02.1978
Powered by Rubidia