Indagini sul gruppo ‘Centro stupri’. La discoteca si difende: «Noi parte lesa»

Sette ragazzi friulani sono coinvolti in una delicata inchiesta dopo aver partecipato ad alcune feste indossando magliette con una scritta inneggiante allo stupro. Al vaglio della Digos di Udine anche...
Paola Treppo
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Sette ragazzi friulani sono coinvolti in una delicata inchiesta dopo aver partecipato ad alcune feste indossando magliette con una scritta inneggiante allo stupro. Al vaglio della Digos di Udine anche la posizione del titolare di una discoteca di Lignano. “Noi ci riteniamo parte lesa, stiamo valutando di chiedere i danni”. A parlare è il legale della società che controlla il Kursaal di Lignano, Vincenzo Cinque: “Stiamo accertando se l’espressione sul cartellino sia stata scritta da un nostro dipendente o dagli stessi ragazzi, mentre è certo che le foto delle magliette non sono siano state scattate all’esterno del nostro locale”.

L’episodio, al centro della cronaca locale e nazionale, ha suscitato grande indignazione. Ne abbiamo parlato con la professoressa Valeria Filì, docente di diritto del lavoro e delegata del rettore dell’Università di Udine alle Pari Opportunità (vedi il VIDEO). Il suo primo pensiero va alle ragazze che hanno assistito alla scena e hanno deciso di denunciare l’accaduto.

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