Il 2022 degli udinesi si è chiuso con l’inflazione al 10,7%

Bilanci familiari travolti da bollette e carrello della spesa
Hubert Londero

Il 2022 degli udinesi si è concluso con un costo della vita salito del 10,7%. Questa, infatti, è l’inflazione registrata nel capoluogo friulano da palazzo D’Aronco. Si tratta della variazione calcolata a dicembre rispetto all’ultimo mese del 2021.

A pesare sui conti delle famiglie sono soprattutto i costi dell’abitazione, vale a dire il più 138% dell’elettricità, il più 110% di legna da ardere e pellet, il più 90% del gas e il più 20% dei costi per la manutenzione della casa.

Anche il carrello della spesa rende difficile far quadrare il bilancio familiare. Gli alimentari, infatti, sono cresciuti del 13%, in particolare l’olio (più 30%), uova e latticini (più 20%) e il pane (più 17%). Gli aumenti in doppia cifra riguardano anche per la carne e i dolciumi.

Venendo ai carburanti, il prezzo era quasi in linea con l’anno precedente, ma a dicembre non era stato ancora tolto del tutto il supersconto stabilito a livello nazionale.

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