Infortuni sul lavoro: sciopero e mobilitazione in Friuli

Nel 2023 il doppio di morti bianche rispetto all’anno prima
Alberto Comisso
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Due ore di sciopero a fine giornata o a fine turno su tutto il territorio regionale nell’edilizia e nelle imprese della meccanica e un presidio, a partire dalle 15.30, davanti alle prefettura di Pordenone e Trieste. A Udine, invece, i sindacati hanno incontrato questa mattina il prefetto.

Dopo l’ennesima tragedia sul lavoro avvenuta a Firenze, con il crollo di una trave nel cantiere Esselunga che è costato la vita a cinque operai edili, scatta la mobilitazione di Cgil e Uil. Le sigle sindacali chiamano, in questo modo, il Governo, le imprese e le loro associazioni di rappresentanza a un’assunzione di responsabilità rispetto a un’emergenza quotidiana.

“Gare al massimo ribasso, appalti a cascata, precarietà del lavoro e mancanza di controlli sui luoghi di lavoro sono conseguenze di scelte, non fatalità”, fanno sapere Cgil e Uil.

Il tema degli infortuni sul lavoro è ricorrente e i numeri sono impietosi. In Friuli Venezia i morti nel 2023 sono stati 22, contro i 10 dell’anno prima, mentre si è registrata una flessione del 6% nei casi denunciati, che lo scorso anno sono stati 15.732, contro i 16.786 del 2022.

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