Innovazione, il Fvg aggancia Austria e Germania del sud

La nostra regione è l’unica italiane tra le 73 europee considerate ‘innovatrici forti'
Redazione

“E’ certamente una fotografia incoraggiante quella scattata dall’Unione Europea: è la riprova che il sistema Friuli Venezia Giulia incomincia a seminare bene in materia di innovazione, creando un ambiente friendly e attrattivo per tutte le imprese di eccellenza impegnate in progetti di ricerca e sviluppo”. E’ questo il commento di Anna Mareschi Danieli, presidente di Confindustria Udine nel prendere atto che – secondo il Quadro europeo di valutazione dell’innovazione 2019 redatto dalla Commissione Europea – il Friuli Venezia Giulia è l’unica regione in Italia a far parte del gruppo di 73 regioni europee considerate ‘innovatrici forti’.

Il Fvg aggangia il treno dell’innovazione di Austria e Germania

Anche Dino Feragotto, vice presidente con delega all’Innovazione di Confindustria Udine, guarda compiaciuto al report: “Il nostro territorio complessivamente non si discosta per valori di innovazione da quelli dell’Austria e del sud della Germania, prime in Europa. Anzi, direi che siamo agganciati alla loro ruota, grazie anche ai punti di forza dell’innovazione fatta dalle nostre imprese come, ad esempio, la dodicesima posizione per numero di domande di registrazione presentate all’Ufficio UE per la proprietà intellettuale rispetto al Pil regionale e la 23esima posizione nel numero di Pmi che fanno innovazione in-house”.

Come migliorare

“Per scalare ulteriori posizioni tra i top dell’innovazione – prosegue Feragotto – occorrerebbe migliorare i parametri ‘negativi’, oggettivamente rilevati dal rapporto UE. Il mio pensiero corre in particolare alle due voci maggiormente deficitarie: il numero esiguo di laureati e la collaborazione tra le piccole e medie imprese. Sono questi i nostri reali talloni di Achille e non per niente, come Confindustria Udine, ci siamo attivati per dare risposte a questi problemi”. “Sul fronte del pochi laureati – precisa Feragotto – sono tanti i progetti che stiamo portando avanti per incentivare la formazione di alto livello, in particolare nei percorsi in science-technology”. Relativamente alla questione della scarsa collaborazione tra imprese sui temi dell’innovazione, Feragotto ricorda come Confindustria Udine si sta impegnando da tempo a favorire lo sviluppo, tra le aziende associate, di progetti innovativi che presuppongono il coinvolgimento di più imprese: solo per citarne due fra i tanti, gli incontri informali del Club Innovazione e il Business Opportunity Day.

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