Insiel compie 50 anni. L’Ad Antonini: dobbiamo essere protettivi nella strada dell’innovazione

Si tratta di una realtà al fianco della pubblica amministrazione e degli enti locali
Andrea Pierini

Una realtà nata 50 anni fa in grado di gestire servizi informatici rivolti a 90 mila dipendenti pubblici che vanno dalla sanità, agli enti locali fino all pubblica amministrazione. Insiel ha spento oggi 50 candeline, con l’amministratore unico, Diego Antonini, che ha ricordato come il mondo sia cambiato in questo lasso di tempo, «trasformazioni che hanno seguito l’evoluzione della società. Insiel non solo deve cambiare insieme al mondo ma anticipare le trasformazioni. L’obiettivo è proseguire ad evolvere ed essere proattivi proseguendo sulla strada dell’innovazione». Sebastiano Callari, assessore regionale al Patrimonio, ha evidenziato il valore di Insiel risiede anche nella capacità di creare un vestito su misura per le esigenze della Pubblica amministrazione: acquistare un software sul mercato è forse più facile ma meno efficace. L’assessore agli Enti Locali Pierpaolo Roberti invece l’importanza della in house sul territorio che ha permesso di mettere in campo alcune scelte di carattere politico che non sarebbero state possibili senza il rilevante rapporto diretto con Insiel.

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