«Interrompere la diplomazia con l’Egitto non sarebbe utile alle indagini su Giulio»

Un diradamento sempre più intenso delle attività bilaterali come risposta all'assassinio di Giulio Regeni, ma l'Egitto resta un partner importante per il controllo di zone problematiche ...
Marco Pasquariello
loading...

Un diradamento sempre più intenso delle attività bilaterali come risposta all’assassinio di Giulio Regeni, ma l’Egitto resta un partner importante per il controllo di zone problematiche come Libia e canale di Suez. Parole del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, in audizione alla commissione parlamentare che si occupa dell’inchiesta sulla morte del ricercatore friulano. Il ministro ha ricordato come, fin dalla scomparsa di Regeni, l’Italia abbia ridotto sempre più i rapporti con l’Egitto, pur non potendo evitare di rispettare accordi bilaterali importanti per la nostra nazione.

Il Ministero ha anche dato parere positivo alla possibile cessione delle due fregate militari Fremm da parte di Fincantieri all’Egitto, solo ricevendo però l’assicurazione, da parte del gruppo cantieristico, che si impegnerà a fornire entro il 2024 altre due navi militari di pari valore alla Marina Militare Italiana, e a garantire la manutenzione dell’attuale classe di fregate Maestrale fino alla sostituzione. Una trattativa economica che, secondo il ministro Guerini, non cambia la missione dell’Italia di continuare a cercare la verità sull’omicidio di Giulio Regeni.

Potrebbe interessarti anche

©2022 TELEFRIULI. Tutti i diritti riservati | P. IVA 01313840306. La testata Telefriuli è registrata al Tribunale di Udine, n° 414/78 il 21.02.1978
Powered by Rubidia