Irruzione in Consiglio di un dipendente della Regione, CasaPound: «Clun era in ferie»

La replica del movimento di estrema destra alla richiesta di licenziamento invocata dalla sinistra
Andrea Pierini

È emblematico come la sinistra attacchi un impiegato chiedendo la sua testa in ambito lavorativo. Si tratta di quello stesso ambito che, una volta, la sinistra tutelava e su cui basava la propria azione politica». Casapound replica alle richieste di licenziamento di Francesco Clun, leader del movimento e l’autore dell’intervento durante l’occupazione dell’aula del consiglio regionale di ieri.

Il gruppo conferma anche che Clun era in ferie. «Chiedere il licenziamento di un lavoratore per ritorsione politica – continua il comunicato – additandolo addirittura di essere un eversore, è vergognoso e viola quella stessa Costituzione che è sempre sulla bocca della sinistra quando si tratta di limitare la libertà altrui.

A questo si aggiungono – prosegue il movimento – altre insinuazioni che ledono l’onore ed il decoro del responsabile triestino della tartaruga frecciata e per le quali – annuncia il movimento – tutti gli interessati saranno querelati». “Precisiamo ancora una volta – sottolinea la nota – come l’intervento sia stato del tutto pacifico e non c’è stata alcuna intimidazione o atto di violenza verso qualsiasi persona lì presente destituendo, quindi, di qualsiasi fondamento di afferma il contrario».

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