La battaglia di Pasquale Guadagno: non ci fermeranno

Il figlio della donna uccisa 14 anni fa continuerà a lottare per i diritti di tutti gli orfani di femminicidio ed è intenzionato a portare la salma della madre a Napoli
Hubert Londero
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Pasquale Guadagno non rinuncia alla sua battaglia per portare il corpo della madre, Carmela Cerillo, uccisa a 38 anni a Feletto Umberto nel 2010 dal marito a Napoli. Lui e la sorella Annamaria vogliono che le ceneri di Carmela riposino accanto alla nonna, anche lei uccisa dal marito nel 1973. I due ragazzi avevano lanciato un appello perché per la legge solo il padre solo il padre – che si era detto contrario allo spostamento – può disporre di quei resti.

La situazione oggi sembra cambiata. Sulle pagine del Messaggero Veneto, il legale dell’uomo ha assicurato che il suo assistito non chiederà la riesumazione della moglie per cremarla e tenerla con sé. Un anno e mezzo fa lui, privo di risorse economiche, non accolse la richiesta dei figli di spostare il corpo perché le spese sarebbero state a suo carico. Una spiegazione che Pasquale definisce inesatta.

La lotta di Pasquale e Annamaria non finirà nemmeno con il trasferimento dei resti di mamma Carmela. La battaglia che stanno conducendo non riguarda solo il loro caso.

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