La Dm Elektron di Buja non delocalizza, anzi assume

Presentato alle organizzazioni sindacali di fin cisl e Fiom CGIL il piano industriale quinquennale della fabbrica di schede elettroniche dm elektron di buja. La proprietà della quindi, non prev...
Paola Treppo

Presentato alle organizzazioni sindacali di Fim Cisl e Fiom CGIL il piano industriale quinquennale della fabbrica di schede elettroniche Dm Elektron di Buja. La proprietà della quindi, non prevede tagli del personale, di 50 unità, come propettato in origine, ma anzi nuove assunzioni che riguarderanno il settore ricerca e sviluppo, con l’introduzione di figure quali ingegneri ed esperti di software. Il piano industriale, atteso da mesi, dà nuove speranze all’opificio della Collinare. Sono previsti infatti anche nuovi investimenti.

Nessuno spostamento di macchine in Romania ma un potenziamento. Da eseguire attraverso lo sviluppo di nuove risorse tecnologiche. Il piano prevede infine dei corsi di aggiornamento e formazione per le maestranze che si occupano di produzione. L’idea è quella di mantenere la concorrenza nel settore rimanendo in Friuli. È stato fissato intanto un incontro tra sindacati e regione che si terrà il 16 luglio nella sede di via Sabbadini Udine. È in quella occasione che si terrà un primo confronto anche con le parti politiche.

Intanto La proprietà ha avuto un primo incontro con la finanziaria Friuli per un supporto di tipo finanziario. Non sono noti al momento i contenuti del vertice né disponibilità da parte della stessa finanziaria.

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