La lancia contro la caffettiera con il caffè bollente. Maltrattamenti: in manette

Intervento della Polizia di Stato della Questura di Udine. La Squadra Volanti è intervenuta immediatamente. A chiamare la Sala Operativa è stata una bambina disperata
Redazione

Mercoledì 2 settembre scorso gli agenti delle Volanti della Questura di Udine, dirette dal dottor Francesco Leo, hanno tratto in arresto per maltrattamenti ai danni della propria compagna un cittadino colombiano 32enne. Verso le ore 12.45 è arrivata alla Sala Operativa della Questura di Udine una chiamata di soccorso da parte di una bambina disperata, che riferiva che i suoi genitori stavano litigando animosamente.

Giunti immediatamente sul posto gli agenti identificavano una coppia di trentenni sudamericani già nota e la loro figlia, che aveva chiamato la Polizia. La donna che già a fine luglio aveva denunciato presso la Questura una serie di maltrattamenti consistiti in continue offese, prevaricazioni, a volte spinte e percosse, subiti dal compagno, visibilmente scossa riferiva agli agenti che poco prima l’uomo aveva dato in escandescenza e, davanti alla piccola e noncurante dei suoi lamenti, aveva cercato di colpirla lanciandole contro una caffettiera piena di caffè bollente, che fortunatamente colpiva il muro.

Messe in sicurezza madre e bambina e rasserenata quest’ultima, gli agenti in Questura hanno ricostruito tutta una serie di episodi dal 2015 in poi, culminati in una preoccupante escalation negli ultimi mesi, con interventi delle forze dell’ordine, che infine avevano portato la donna finalmente a denunciare quanto subito: l’uomo è stato quindi arrestato, evitando così ulteriori e più gravi conseguenze.

Questa mattina del 5 settembre 202, in sede di convalida dell’arresto, il Gip ha convalidato l’arresto applicando la misura dell’allontanamento dalla casa famigliare e divieto di avvicinamento alla donna ed alla figlia.

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