La mamma di Patrizia le aveva chiesto di tornare a casa

La studentessa di Belle Arti aveva terminato un test alle 12, poco prima di recarsi sul natisone con i due amici. Suo il telefono recuperato assieme alla borsa
Giancarlo Virgilio

Intervista video di Monica Tosolini.

È stato recuperato nel primo pomeriggio lo smartphone di Patrizia, una delle due ragazze inghiottite dalla piena del Natisone ieri pomeriggio. Si tratta dello stesso cellulare dal quale venerdì 31 maggio era partita la richiesta di aiuto al 112, dopo che i tre giovani si erano ritrovati improvvisamente bloccati su un isolotto, circondati dall’acqua del fiume che continuava a salire.
Il telefono, ha confermato il comandante provinciale di Udine dei vigili del fuoco Giorgio Basile, era rimasto sempre agganciato alla cella telefonica, a poca distanza dal ponte Romano di Casali Potocco.
I tre (Patrizia Cormos, 21 anni, residente a Campoformido; Bianca Doros, rumena di 23 anni giunta a Udine per far visita ai genitori; e il compagno Cristian Casian Molnar, 25enne rumeno) avevano deciso di fare una passeggiata nel greto del Natisone per rilassarsi dopo che Patrizia aveva sostenuto un difficile esame di Modellazione in 3D all’Accademia di Belle Arti. La ragazza era uscita dalla scuola alle 12.10 e dopo aver telefonato alla madre, è partita alla volta di Premariacco assieme ai due amici, nonostante l’iniziale contrarietà della mamma. A riferirlo è stato il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Udine, Fausto Deganutti.
Poco prima delle 13, quando sono arrivati a Premariacco Beach, il cielo sembrava rasserenarsi e l’ingresso al greto del fifume appariva asciutto, nonostante le piogge delle ore precedenti.
Ora, nonostante siano passate più di 24 ore dall’inizio delle ricerche, i ricercatori proseguiranno ancora a lungo a scandagliare il Natisone.

In alto a sinistra Patrizia. Al centro Bianca. A destra Cristian

Potrebbe interessarti anche

©2022 TELEFRIULI. Tutti i diritti riservati | P. IVA 01313840306. La testata Telefriuli è registrata al Tribunale di Udine, n° 414/78 il 21.02.1978
Powered by Rubidia