La Notte dei Lettori a Udine 10: il programma dell’edizione numero 9

“Dall'agorà alla Transalpina sotto il cielo di piazza Libertà”: questo il significativo tema scelto per la nona edizione de “La Notte dei Lettori” che si svolger&...
Isabella Gregoratto

Dall’agorà alla Transalpina sotto il cielo di piazza Libertà”: questo il significativo tema scelto per la nona edizione de “La Notte dei Lettori” che si svolgerà a Udine venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 giugno 2022, con un’importante pagina dedicata a Gorizia. Accogliendo l’invito rivolto dalla Regione Fvg a creare in questi anni un percorso comune e condiviso verso Gorizia – Nova Gorica (capitale europea della Cultura nel 2025), protagonista del festival sarà stavolta la piazza, partendo dall’antica agorà, quale luogo di incontro e confronto, per arrivare alla Transalpina goriziana, simbolo di un’Europa segnata drammaticamente dalla storia, e quindi a piazza Libertà, punto centrale del festival udinese e nome sempre fortemente evocativo, soprattutto di questi tempi in Europa e nel mondo.

Il programma de “La Notte dei lettori”, presentato lunedì 30 maggio con la conferenza stampa nella Biblioteca Civica Joppi di Udine, accenderà piazze e luoghi del libro con 65 eventi e oltre 100 protagonisti che incontreranno i lettori di ogni età in una città suddivisa quest’anno in 20 agorà, dove si darà spazio alle varie tematiche e agli approfondimenti sui generi letterari più diversi.

Fondamentale e innovativo appare quest’anno il rapporto creatosi appunto con le realtà goriziane, in piena sintonia con quanto auspicato dall’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, per un’azione che non sia solamente locale, ma abbracci realtà vicine e diverse, sempre seguendo una logica di attenzione verso il destino europeo. Tutto ciò proprio nella prospettiva di ampliare la collaborazione in vista del 2025. E questi primi convinti passi in tale direzione possono dare un respiro nuovo a tutta “La Notte”, che già negli ultimi due anni ha allargato il suo raggio ai Comuni attorno a Udine.

«La Regione – ha detto l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli – ringrazia chi si muove sul territorio per fare cultura. La cultura è spazio di libertà. E in questo programma vedo tante opinioni diverse messe a confronto negli incontri ideati. E’ così che si deve agire. Grazie dunque per questo grande impegno che ha già colto un bel risultato, al di là di quanto accadrà con il numero di presenze. Questo festival è una botta di vita per la città riuscendo a unire più realtà e più Comuni. Vedo finalmente uno sforzo in grado di produrre collaborazioni istituzionali e culturali. Il 2022 è l’anno in cui è partito il grande treno che ci regala Gorizia. Mi fa piacere che parta anche e proprio da Udine andando fino al di là “da l’aghe”. Il 2025 sarà così un traguardo che potrà portare ricchezza culturale ed economica per tutti. Auspico per la prossima edizione del festival una partecipazione da parte dei privati, dei commercianti e delle imprese. Quanto alle biblioteche sono un presidio di libertà che va preservato e coccolato».

«La Notte dei lettori – ha detto l’assessore comunale alla Cultura, Fabrizio Cigolot – si è sempre più estesa ed arricchita costituendo oggi uno dei momenti culturali più attesi e apprezzati in città. Dopo la lunga anteprima, la “Notte” è pronta a riempire spazi urbani e librerie, in un cartellone condiviso tra soggetti pubblici e privati, che dà sostanza a quel patto per la lettura che vuole rafforzare la diffusione del libro favorendo la varietà e la qualità dell’offerta culturale. Il Comune rivolge un sentito ringraziamento ai direttori artistici, che con grande capacità e impegno curano la realizzazione della Notte, al personale della Biblioteca Civica Joppi, ad amministrazioni e biblioteche aderenti al Sistema bibliotecario, all’Assessorato alla Cultura della Regione, ai partner, agli sponsor e a tutti i media che, con la loro generosa collaborazione e il sostegno, consentono di realizzare questa nona edizione, la più ampia e ricca fra quelle fino ad oggi promosse».

Cristina Marsili, responsabile dell’Unità organizzativa delle biblioteche comunali, ha ricordato che lo scorso anno, sotto la Loggia del Lionello, venne sottoscritto il Patto per la lettura. «Credo – ha aggiunto – che in questa nona edizione della ‘Notte dei lettori’ il patto abbia avuto piena attuazione per il coinvolgimento partecipato e attivo di biblioteche, librerie, case editrici, autori e lettori organizzati in gruppi e associazioni, scuole e università, imprese private, associazioni culturali e di volontariato, professionisti della promozione della lettura e della cultura in generale. Udine così si trasforma in un’unica piazza del sapere e, per tale motivo, la Biblioteca è grata a quanti hanno creduto nel progetto ideato e proposto dai direttori artistici».

Paolo Montoneri, presidente del Sistema Bibliotecario del Friuli, ha ricordato che già nella fase di “Aspettando… La Notte dei Lettori” tante sono state le piazze coinvolte, aggiungendo: «Venti Comuni hanno fortemente voluto esserci, accogliendo le 42 iniziative distribuite dalla sapiente regia di Martina Delpiccolo e Paolo Medeossi, dando spazio alla presentazione di ben 26 libri dell’editoria regionale. Tutto ciò all’insegna di quello che viene ormai definito il meraviglioso giocattolo che è il Sistema Bibliotecario del Friuli. Un giocattolo che riesce a fare rete con una trentina di amministrazioni e attrae l’interesse di quante non vi fanno parte. Anche Comuni geograficamente distanti dalla piazza Libertà di Udine hanno già proposto di partecipare alle edizioni future. Questi sono appuntamenti che uniscono le piazze, rafforzano le collaborazioni, abbattono steccati, gettano ponti e noi sappiamo quanto queste idee siano necessarie».

Significati e temi del festival saranno al centro dell’inaugurazione ufficiale (venerdì 10 giugno, alle 16, Loggia del Lionello). Dopo i saluti del sindaco di Udine, Pietro Fontanini. e dell’assessore alla cultura Fabrizio Cigolot, interverranno il presidente dell’associazione Mitteleuropa, Paolo Petiziol, il presidente del premio Friuli Storia, Tommaso Piffer, e la direttrice del Conservatorio statale di musica Tomadini, Flavia Brunetto, i cui studenti eseguiranno interventi musicali durante l’incontro. In collegamento dalla piazza Transalpina di Gorizia interverranno la direttrice dell’istituto Go!2025, Kaja Sirok, il presidente di èStoria, Adriano Ossola, il giornalista Vincenzo Compagnone, il direttore della scuola di musica Glasbena Matica Manuel Figheli che risponderà in note all’omaggio musicale udinese.

La guerra in Ucraina sarà raccontata dagli inviati Fausto Biloslavo e Andrea Romoli che ne parleranno assieme al direttore di Messaggero Veneto e Il Piccolo, Omar Monestier (venerdì, ore 18, Loggia del Lionello). Le vicende storiche dell’Ucraina saranno anche al centro dell’incontro con Antonella Salomoni e Valerio Marchi (venerdì 10, ore 19.30, Corte Morpurgo) e introduzione di Tommaso Piffer.

“Piazza stadio” con calcio protagonista, visto come metafora della società e non solo come fenomeno sportivo (venerdì 10, ore 20, Loggia del Lionello), nel dialogo tra Tommaso Labate e Domenico Pecile. E finale della prima serata del festival, dedicata (in collaborazione con il Css teatro stabile di innovazione del Fvg) ai 40 anni del Teatro Incerto con Fabiano Fantini, Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi. I tre attori verranno intervistati (venerdì 10, ore 21.30, Loggia del Lionello) e quindi, assieme al pubblico, raggiungeranno il Teatro San Giorgio dove, alle 24 in punto, proporranno il loro spettacolo “Fieste”.

Di confini e contesti europei si parlerà con Raoul Pupo, Primož

Sturman e Walter Tomada (sabato 11, ore 17.30, Loggia del Lionello), mentre la piazza virtuale rappresentata dai social, tra riflessione e previsioni, verrà raccontata da Paolo Mosanghini, Benedetta De Cecco e Massimiliano Santarossa (sabato 11, ore 19, Loggia del Lionello). Per approfondire i significati del tema scelto per il festival, “lectio magistralis” di Angelo Floramo sull’agorà nella Storia (sabato 11, ore 20.30, Loggia del Lionello) e gran finale affidato a Mauro Ferrari, il luminare della nanomedicina che si racconterà in  parole e musica con la Rhytm & Blues Band (sabato 11, ore 22, Loggia del Lionello).

La “piazza del giallo” sarà al centro dell’incontro con Cecilia Scerbanenco, Tullio Avoledo e Oscar d’Agostino (sabato 11, ore 10.30, Corte Morpurgo) mentre la “piazza del lavoro e delle professioni” sarà in primo piano con il Job breakfast dell’Università di Udine (sabato 11, dalle ore 8.30, Loggia del Lionello) .

La Biblioteca Civica Vincenzo Joppi propone vari appuntamenti destinati soprattutto ai gruppi di lettura e ai più giovani, come una visione del film “Il Signore degli anelli” tradotto in friulano (venerdì 10, ore 14, Giardino Sezione Ragazzi). Ci sarà anche un’apertura con orario speciale della Ludoteca comunale, al Giardino del Torso.

Come sempre, un ruolo fondamentale spetta alle librerie udinesi, ognuna delle quali propone un programma di iniziative. Attesissima torna la Caccia al tesoro organizzata dalle stesse librerie che, pure stavolta, sarà divisa in due fasi: quella degli adulti partirà venerdì 10, ore 19.30, dalla Loggia di San Giovanni mentre quella dei ragazzi scatterà sabato 11, ore 15.30, sempre dalla Loggia di San Giovanni. Alla libreria Einaudi andrà in scena la “piazza della tradizione” con Ulderica Da Pozzo, Luigi Maieron e Gianni Moroldo (venerdì 10, ore 18) mentre il gruppo di lettura incontrerà Paola Zoffi, autrice di gialli ambientati a Udine  (sabato 11, ore 18). Alla Moderna il gruppo di lettura incontrerà lo scrittore Riccardo D’Aquila (sabato 11, ore 12). Alla libreria Friuli protagonista Luigi Nacci sul tema della viandanza (sabato 11, ore 18). Alla Tarantola, Andrea Zannini e Oscar d’Agostino  racconteranno aspetti inediti sulla morte di Guido Pasolini (venerdì 10, ore18.30). Alla Feltrinelli letture per bambini con Irene Greco (sabato 11, ore 20.30) e a Mondolibri “Harry Potter Book Night” (sabato 11, ore 15).

In collaborazione con la Società Filologica friulana, tre incontri: Lino Straulino eseguirà le più celebri villotte di Luigi Garzoni, ricordato a 50 anni dalla morte (sabato, ore 11.30, Loggia del Lionello), mentre Mario Turello e Vincenzo Della Mea spiegheranno cosa unisce la poesia di Pasolini a quella di Pierluigi Cappello (sabato 11, ore 17, Palazzo Mantica). Si parlerà invece di cucina tradizionale con Lucia Pertoldi (sabato 11, ore 12.30, Loggia del Lionello)Armando Mucchino e Roberto Zottar.

La Civica accademia d’arte drammatica Nico Pepe parteciperà anche quest’anno al festival con “L’ira funesta (Frammenti sparsi di una guerra infinita)”, protagonisti gli allievi del terzo corso (venerdì 10, ore 16.30).

Scrittura creativa a cura di Albatros e progetti realizzati dai ragazzi e dalle ragazze della scuola Tiepolo in collaborazione con Get Up nella prima giornata del festival (venerdì mattina in Corte Morpurgo) con la partecipazione di dj Tubet.

Sei le passeggiate a tema. Si intitola “Fisc, erbe e vino. Segreti e curiosità delle piazze udinesi” quella condotta da Martina Delpiccolo e Paolo Medeossi (domenica 12, ore 10, partenza dalla fontana di piazza Primo maggio). Quattro verranno proposte con il progetto Piazza della solitudine_promenade del collettivo Wundertruppe, in collaborazione con Teatro Contatto 40 (venerdì 10, ore 20, sabato 11, ore 6.30 e 20, domenica 12, ore 6.30, partenza dal palamostre di piazzale Diacono). Il gruppo Albatros dell’università di Udine propone, partendo dalla Biblioteca Joppi, una passeggiata creativa per diventare narratori sul tema “Storie dai destini incrociati” (orari e info sul sito del festival).

Il festival avrà quest’anno alcune anticipazioni di grande significato. Si comincia (martedì 7 giugno, ore 18, Biblioteca Joppi) con “Leggere Maurensig. Il quartetto Razumovsky” con Martina Delpiccolo, Michele Meloni Tessitori e Riccardo PesGiovedì 9, ore 17.30, alla Casa della Confraternita in castello, inaugurazione della mostra fotografica “Silvio Maria Bujatti. Mago della luce” a cura di Guarnerio Soc. Coop. 

Cinque le mostre durante il festival: oltre a Bujatti alla Casa della Confraternita, “Il mosaico in bianco e nero” al Museo Etnografico del Friuli, “Ju pai ciamps di Versuta. Micossi sui luoghi di Pasolini” a Palazzo Mantica, “Lettori d’Arte” alla Libreria Martincigh e “I colori di Ema” in Biblioteca Civica Joppi.

Il festival avrà un finale anche a Gorizia (domenica 12, ore 17.30, Kulturni Dom) con un incontro su “Balcania e Ucraina” con Toni Capuozzo, Andrea Romoli e Vincenzo Compagnone, per parlare delle guerre di ieri e di oggi nel cuore dell’Europa.

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