L’addio dei friulani a Gianpietro Benedetti

Commosso saluto nel Duomo di Udine per ricordare e ringraziare l’imprenditore e benefattore
Redazione
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Riconoscenza, gratitudine, esempio. Queste le parole più riecheggiate oggi nella cerimonia organizzata nella Cattedrale di Udine per ricordare Gianpietro Benedetti. Un addio che ha richiamato centinaia di persone, fra colleghi, amici, politici e semplici cittadini.

In un duomo affollato è riecheggiato più volte un grazie commosso e profondo per il presidente del gruppo Danieli e di Confindustria Udine, ribadito in decine di interventi e ricordato come ‘benefattore’ anche da monsignor Luciano Nobile, suo coetaneo, che ha ricordato l’ingegnere per aver contribuito al restauro di molte chiese. «La torre e l’angelo del castello sono stati portati a termine con il contributo della Danieli», ha aggiunto il monsignore prima di svelare di aver chiesto aiuto all’ingegnere, con una lettera confidenziale, anche per la chiesa di Santa Maria di Castello, intervento che assieme avrebbero dovuto presentare giovedì scorso. Benedetti se ne è andato prima dell’avvio dei lavori e prima di veder realizzato il sogno, condiviso con il monsignore, di installare l’immagine della Santissima Annunziata sul campanile della cattedrale. Monsignore Nobile ha ricordato le sfide intraprese e vinte da Benedetti conscio che «nella vita di ognuno capita la tempesta». La cerimonia ha toccato il culmine quando la figlia Camilla Benedetti, si è rivolta al padre scomparso domenica scorsa, con un affettuoso «ciao papà» e una certezza: «Ce la faremo per vincere».

Prima di Camilla Benedetti, vicepresidente e presidente della divisione Steel Making Sto, il Ceo dello stesso gruppo Danieli, Giacomo Mareschi Danieli, si è soffermato sulla continua ricerca dell’eccellenza alla quale tutti «continueranno a ispirarsi per far vivere il suo spirito». Sono intervenute anche le responsabili dell’asilo nido Cecilia Danieli, della scuola primaria e del Mits academy, scuola per la formazione dei tecnici del futuro.

Con la voce rotta dalla commozione il vice presidente e vicario di Confindustria Udine, Pietro Petrucco ha ripetuto le parole con le quali Benedetti era sbarcato su Tiktok per dialogare con i ragazzi: “Ciao, sono Gianpietro Benedetti. Sono un perito elettronico, ex project manager e cosi via. I ragazzi sono energia per il futuro e per le nostre aziende. Senza fare, senza aziende, non c’è ricchezza per costruire. Mi raccomando, studiate. La scuola vi apre nuovi orizzonti. E fate sport. Se poi siete campioni, auguri”.

Anche Enrico Marchi, il presidente del gruppo Nord Est Multimedia, ha voluto ricordare l’imprenditore nel messaggio letto dal vicedirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini. Marchi ha descritto Benedetti come «un leader, capace di rappresentare comunità, intesi come luoghi di lavoro o territori». Tra i presenti anche il ministro Luca Ciriani che ha portato il cordoglio della premier Giorgia Meloni.

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