L’antenna della discordia di Laipacco sarà spostata: individuato un nuovo sito

L'antenna della discordia di Laipacco potrebbe essere spostata. Dopo anni di battaglie e un ricorso al Tar perso presentato dai residenti, il Comune di Udine si è impegnato a trovare una nuova ...
Giancarlo Virgilio

L’antenna della discordia di Laipacco potrebbe essere spostata. Il Comune di Udine si è infatti impegnato a trovare una nuova destinazione da quella attuale.

Il grande palo di 26 metri, sulla cui sommità sono poste le celle per servire la telefonia mobile Tim, nel 2018 è stato posizionato all’interno del parcheggio della palestra comunale di via Monzambano. L’impianto è perfettamente a norma e rispetta il regolamento per la telefonia mobile che la stessa amministrazione ha varato nel 2013. Fin da subito, però, ha sollevato le ire dei residenti che si sono riuniti in un comitato per chiederne la rimozione immediata. L’antenna è considerata impattante agli occhi, un pugno al cuore e un possibile colpo al portafoglio.

Secondo gli oltre 200 cittadini, si trova in una posizione antiestetica, tale da ridurre anche il valore immobiliare degli edifici del borgo rurale. Inoltre, dista soli 155 metri dalla scuola dell’infanzia del quartiere e a soli 20 metri dal centro sportivo utilizzato abitualmente dagli studenti.

Dopo due anni di battaglie, una raccolta firme e un ricorso al Tar – perso dal comitato lo scorso 8 luglio – lunedì sera è giunta l’attesa svolta. Il Consiglio comunale ha votato all’unanimità la mozione presentata da Federico Pirone – capogruppo di Innovare – che impegnerà giunta e sindaco a venire incontro alle richieste dei cittadini e a correggere quella che lo stesso vicesindaco Michelini ha definito in passato come ‘svista di progettazione’.

E’ stata infatti indicata una soluzione che potrebbe definitivamente far sotterrare le asce di guerra e minimizzare l’impatto ambientale, venendo incontro alle esigenze di cittadini, operatori telefonici e Comune. L’amministrazione potrebbe infatti spostare il pennacchio di 26 metri, a circa 300 metri di distanza, dove esiste un sito privato, posizionato in mezzo ai campi, già autorizzato per l’installazione di un impianto di telefonia H3G. 

 

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