Troppo legno in fumo, i timori di Assopannelli

Il tema è stato lanciato in sede europea anche dal friulano Paolo Fantoni, presidente di Assopannelli
Daniele Micheluz
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L’utilizzo del legno vergine per la combustione continua a fare concorrenza alla filiera dell’edilizia e del mobile. È per questo che l’European Panel Federation, nella sua recente riunione svoltasi a Santiago de Compostela, in Spagna, a cui ha partecipato anche il friulano Paolo Fantoni, presidente nazionale di Assopannelli, ha deciso di realizzare uno studio europeo per individuare bisogni ed eccedenze nei diversi Paesi.

Secondo lo studio vengono estratti 500 milioni di metri cubi di legname all’anno. Il 60%, cioè 300 milioni, sono destinati alla combustione per la produzione di calore ed energia, legna pellet cippato e segatura; 65 milioni vengono utilizzati dalle cartiere e solo i restanti 135 milioni impiegati in edilizia e l’arredo. Il che rischia di mettere così in difficoltà un settore manifatturiero che dà occupazione a milioni di lavoratori. 

 “Sarà realizzato uno studio per individuare i Paesi con carenza di materia prima e quelli invece con disponibilità superiore al proprio fabbisogno – ha anticipato Fantoni -. In questa maniera avremo dati oggettivi da sottoporre all’autorità di Bruxelles per chiedere una tutela per le filiere a maggiore valore aggiunto che utilizzano la materia prima legno”.  

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