A Lignano non fu stupro di gruppo, il gip archivia la posizione dei 4 indagati

Il legale della ragazza friulana che li denunciò: "Non è finita qui, faremo reclamo contro l'archiviazione".
Hubert Londero

Quello di Lignano non fu stupro di gruppo: a scagionare gli indagati sono stati i filmati dei rapporti avuti con la 18enne friulana. Il gip di Udine Emanuele Lazzaro ha accolto la richiesta del pm Andrea Gondolo e ha archiviato le posizioni dei quattro giovani per le ipotesi di reato di violenza sessuale.

I fatti risalgono all’agosto 2021, quando la giovane denunciò di essere stata violentata da 5 ragazzi, uno dei quali minorenne, in un appartamento della località balneare friulana. Un racconto, quello della presunta vittima, non avvalorato dalle prove raccolte. Dai controlli sanitari sulla ragazza, infatti, non sono emersi segni di abuso e nei 12 video girati dai giovani durante i rapporti non è percepibile alcuna violenza o costrizione da parte di nessuno degli indagati.

I filmati sono però costati a uno di loro, un 22enne di Busto Arsizio, l’imputazione coatta per diffusione illecita di video sessualmente espliciti. Il giovane, infatti, inviò tramite messaggistica elettronica a uno degli indagati un video girato senza l’autorizzazione della ragazza.”Prendiamo atto dell’archiviazione – commenta il legale della 18enne, l’avvocato Paolo Viezzi -, ma stiamo valutando il reclamo. Nel fascicolo del giudice non c’era la relazione della psicologa, incaricata dalla Procura di esaminare la giovane, la quale era giunta a conclusioni in totale contrasto con quelle di pm e gip. Inoltre, la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura presso il Tribunale dei minori di Trieste relativamente al minore coinvolto nella vicenda è stata respinta – conclude – ed è stato disposto un supplemento d’indagine”.

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