L’inceneritore di Manzano raddoppierà: la vecchia linea servirà da back-up

"Oggi in Aula abbiamo scoperto che sull'ampliamento dell'inceneritore di Manzano è già stata presa una decisione: non ci sarà nemmeno la Valutazione di Impatto Ambientale chiesta ...
Redazione

La linea esistente di termovalorizzazione in Comune di Manzano non verrà smantellata con la costruzione della nuova, ma verrà utilizzata a suo supporto solamente per le fasi di emergenza e nei casi di fermo per manutenzione e le due linee non lavoreranno mai in parallelo“. E’ quanto ha assicurato l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente Fabio Scoccimarro, in una nota letta durante i lavori d’Aula del Consiglio regionale. La nuova linea, più potente ed efficiente, farà sì che si passi dallo smaltimento dei rifiuti con il solo incenerimento (codice D 10) all’ottimizzazione dell’incenerimento dei rifiuti con la produzione di energia (codice R 1). 

Ciò avverrà, ha spiegato Scoccimarro, “attraverso un adeguamento tecnologico che migliora le prestazioni ambientali e consente di incrementare, con maggiore rendimento, la produzione di energia elettrica e termica”. La prescrizione di Via detta precise condizioni ambientali affinché, così l’assessore, “la nuova linea non possa lavorare in parallelo con l’esistente, che la situazione di backup sia limitata nel tempo (massimo 30 giorni all’anno) e con specifiche modalità; che debba essere predisposto un Piano di monitoraggio ambientale post operam delle deposizioni, in particolare delle diossine, in prossimità dell’impianto, il quale dovrà essere validato da Arpa prima del rilascio dell’Aia”. Nella stessa occasione delle interrogazioni e interpellanze consiliari, Scoccimarro – attraverso il collega Pizzimenti – ha dato risposta sul tema dell’impianto di Spilimbergo gestito dalla società Mistral – che ha richiesto di aumentare la quantità di rifiuti inceneriti – fornendo aggiornamenti sul procedimento di screening di Via avviato il 1 agosto. L’assessore ha riferito, in particolare, che “ad oggi risultano in esame da parte del Servizio Valutazione ambientale le osservazioni pervenute da parte di cittadini, associazioni ambientali, Comune, Arpa e Azienda sanitaria e molto probabilmente verranno richieste integrazioni al proponente, in particolare su aspetti correlati al carico emissivo aggiuntivo prodotto dalla variante proposta e alle ricadute (e relativi impatti ambientali) degli inquinanti organici e inorganici sul territorio circostante”

Sergo, raddoppio inceneritore Manzano, la Regione ha già deciso

“Oggi in Aula abbiamo scoperto che sull’ampliamento dell’inceneritore di Manzano è già stata presa una decisione: non ci sarà nemmeno la Valutazione di Impatto Ambientale chiesta dai sindaci del territorio e lo ha fatto il 18 settembre anche prima dell’ultima serata informativa dei Comitati tenutasi al Folledor venerdì scorso”. Ad affermarlo è il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Cristian Sergo, che ha presentato un’apposita interrogazione alla Giunta a cui è stata data risposta nella seduta odierna.

“Parliamo di una richiesta di quasi raddoppio di un impianto che si trova a poco più di 500 metri da alcune abitazioni ricorda Sergo – e ciò non può che provocare una grande preoccupazione per le popolazioni di Manzano e dei Comuni limitrofi. Ho chiesto, senza ricevere risposta, se davvero in FVG abbiamo bisogno di un impianto di questo tipo e se sia proprio necessario in quella zona, andando in deroga alle previsioni secondo cui gli stabilimenti non dovrebbero sorgere a meno di un chilometro dalle abitazioni.Senza contare che, per ogni metro cubo di emissioni, il nuovo impianto produrrà metalli pesanti e polveri in quantità di una volta e mezzo superiore rispetto al precedente, nonostante le tecnologie innovative richiamate anche nella risposta della Giunta alla mia interrogazione – sottolinea il consigliere M5S –. Sappiamo bene che gli stabilimenti industriali praticamente sempre rispettano i limiti di legge ma si continua ad ignorare cosa succede in un territorio quando si accumulano le emissioni di più fonti in una specifica area. Autorizzare un ennesimo stabilimento privato, ma soprattutto nuove emissioni in atmosfera non è certamente il cambio di passo sul fronte ambientale che tutti chiedono, compresi i giovani che scenderanno in piazza venerdì, anche alla luce degli sconcertanti dati forniti dal Rapporto “I numeri del Cancro 2019″ rilasciato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica che vede la Regione Friuli Venezia Giulia con l’incidenza più alta per numero di abitanti”.

 

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