L’industria in FVG frena: terzo trimestre nero

Daniele Micheluz
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L’industria in Friuli Venezia Giulia frena ancora. Gli indicatori del terzo trimestre dell’anno, elaborati dalla Confindustria regionale, sono in gran parte con il segno meno, sia a livello congiunturale che tendenziale, anche a causa del rallentamento della Germania che si fa particolarmente sentire. La produzione industriale scende del 6,8% rispetto al +0,1% del trimestre precedente. Forte contrazione anche per le vendite – giù del 10,3% rispetto al +7,1%, del trimestre precedente e al +1,4% registrato nel 1° trimestre 2023 – e i nuovi ordini che si confermano in picchiata: -10% dopo il -5,8% del secondo trimestre. Numeri in linea nel confronto con il terzo trimestre del 2022. La produzione segna un meno 7,2% le vendite il -9,3% e i nuovi ordini -13,3%.

L’occupazione tuttavia continua a mantenersi sostanzialmente stabile, registrando pure un lieve incremento.

Non sono rosee nemmeno le previsioni per l’ultimo trimestre dell’anno. Per un imprenditore su due la produzione calerà ancora, così come la domanda interna o estera. Nonostante le nubi, però, la maggioranza delle imprese è pronta a potenziare gli investimenti sul fronte della digitalizzazione e della sostenibilità ambientale, leggermente meno per l’efficientamento energetico, risorse umane e ricerca e sviluppo. Infine, una larga maggioranza degli intervistati prevede una conferma delle attuali condizioni del credito, con ben il 99% che ritiene stabile l’andamento degli affidamenti per i prossimi 3 mesi, il 52% che stima l’incremento nei tassi bancari e il 94 che prevede una conferma delle attuali condizioni di garanzie.

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