Lo scampanio di Tualis omaggia don Di Piazza

Un profeta. Così il parroco è stato ricordato domenica nella sua Tualis, dove riposa, a due anni dalla sua scomparsa
Alessandra Salvatori
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Lo scampanio della chiesa di Tualis ha ricordato domenica, a due anni dalla sua scomparsa, don Pierluigi Di Piazza. Le campane hanno suonato al termine della Santa Messa celebrata nel secondo anniversario del passaggio, accompagnando le tante persone che hanno raggiunto la frazione di Comeglians verso il vicino cimitero, per una riflessione condivisa. “Proprio in questa chiesa – ha ricordato all’inizio della celebrazione Vito Di Piazza – mio fratello Pierluigi è stato consacrato sacerdote nel pomeriggio del 18 ottobre 1975. Ottenne dal vescovo Alfredo Battisti di non stendersi a terra ai piedi dell’altare – come prevede il rito – ritenendolo un gesto di sottomissione e di ubbidienza nel quale non si riconosceva. Chiese di inginocchiarsi sul primo gradino dell’altare e così fece. Fu il primo atto profetico di quella consacrazione – ha aggiunto Vito Di Piazza. Il secondo poco dopo. Durante la preghiera dei fedeli, senza che ciò fosse previsto – il microfono ha fatto il giro di tutta la chiesa, che era gremita. In molti hanno portato la loro testimonianza, parlando per mezz’ora. Il fratello ha ricordato anche il messaggio a Pierluigi di Monsignor Battisiti: “Diventa prete che annuncia il vangelo senza formalismi, nella verità”.

“Pierluigi – ha poi detto durante l’omelia don Paolo Iannaccone, presidente del Centro Balducci di Zugliano – lottava contro gli inferni generati dall’indifferenza e dall’emarginazione. Prendeva posizione con coraggio e determinazione, trovandosi per questo anche lui messo da parte ed emarginato. Perché questo – ha concluso don Iannaccone – succede ai profeti.

Dalla chiesa ci si è poi spostati al cimitero, per un’ulteriore riflessione di Vito Di Piazza, seguita dai brani musicali diretti dal maestro Giuseppe Tirelli.

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