Ecco il logo della Biblioteca di Palazzo Bartolini: valorizza la ‘i lunga’ di Joppi

La Biblioteca omaggia il nome del suo primo bibliotecario ed è stata istituita nel 1864
Redazione

La Biblioteca Civica Joppi lancia il suo nuovo logo, un simbolo moderno che intende riflettere la continua evoluzione e il dinamismo di una delle istituzioni culturali più importanti della città.

Prima di oggi la biblioteca Civica non aveva un logo che la rappresentasse e per questa importante innovazione si è scelto di omaggiare Vincenzo Joppi, il più grande bibliotecario del Friuli, in occasione dei 200 anni dalla sua nascita, avvenuta proprio il 28 maggio del 1824.

Il design riproduce la lettera J di Joppi ed è piuttosto minimale dal punto di vista grafico. Le linee verticali, orizzontali e oblique sono moderne e pulite, uniscono angoli e spigoli a un tratto arrotondato e forme tondeggianti. Nel complesso fanno della semplicità il loro carattere fondamentale. L’obiettivo è renderlo iconico, tanto quanto lo è il nome familiare “Joppi”, usato da tutte le cittadine e tutti i cittadini per riferirsi alla biblioteca.

“I motivi per cui abbiamo scelto questo logo sono principalmente due”, commenta la responsabile della Biblioteca Civica Cristina Marsili. “Il primo è dare un’immagine a un’istituzione che è inserita profondamente nel tessuto culturale e scolastico della città e del nostro territorio; il secondo è il forte legame che collega la biblioteca al nome del più grande personaggio ad essa legato. Chiunque frequenti questi spazi, frequenta ‘La Joppi’, per questo ci è sembrato naturale collegare il nuovo loro a questa usanza”.

Informazioni

La Biblioteca, che prende il nome dal suo primo bibliotecario che la diresse con grande efficacia e perizia, è stata istituita nel 1864 e aperta al pubblico, nell’attuale sua sede di Palazzo Bartolini, nel 1866. Istituzione culturale di grande prestigio, grazie all’attività di un altro grande bibliotecario, Giovanni Battista Corgnali, la “Joppi” è diventata nel tempo la biblioteca simbolo della cultura friulana e oggi può vantare un patrimonio di oltre 560.000 documenti, fra libri, periodici, manoscritti, microfilm, CD e DVD. A partire dagli anni Novanta del secolo scorso, la biblioteca ha subìto un forte rinnovamento non tanto nelle sue strutture, se si eccettua l’ampia sala “Corgnali” e il capiente magazzino sottostante, quanto nelle sue articolazioni interne, con la specializzazione di varie Sezioni: la Sezione Friulana, la Sezione Manoscritti e Rari, la Sezione Moderna e Cinema, la Sezione Periodici, la Sezione Musica e la Sezione Ragazzi. L’Ufficio Prestiti Interbibliotecari e le otto biblioteche di quartiere, distribuite sul territorio cittadino, completano un quadro molto articolato e complesso, che ha sempre cercato di tenere conto delle richieste dei propri utenti pur salvaguardando la sua particolare identità.

Dal 2010 la Biblioteca Civica «V. Joppi» è biblioteca capofila di SBHU, Sistema bibliotecario, prima “dell’hinterland udinese”, ora “del Friuli”, con ruolo di coordinamento dei servizi fra le 44 biblioteche aderenti al Sistema: Attimis, Buja, Campoformido, Cassacco, Centro di documentazione Casa delle donne di Udine, Civici Musei di Udine, Colloredo di Monte Albano, Coseano, Dignano, Faedis, Forgaria nel Friuli, Ludoteca di Udine, Lusevera, Magnano in Riviera, Manzano, Martignacco, Museo friulano di storia Naturale di Udine, Nimis, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Povoletto, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Reana del Rojale, Rive d’Arcano, San Giovanni al Natisone, San Vito di Fagagna, Tarcento, Tavagnacco, Treppo Grande, Tricesimo, Udine (8 biblioteche di quartiere, Sezione Moderna, Sezione Ragazzi, Sede Centrale e Sezione Musica).

Dal 2015 Biblioteca Civica «V. Joppi» è inoltre biblioteca capofila del Polo SBN FVG che comprende oltre alle Biblioteche del Sistema Bibliotecario del Friuli (SBHU) quelle del Sistema Bibliotecario del Medio Friuli (SBMF) e le biblioteche del Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine e dello Scriptorium Foroiuliense di San Daniele del Friuli.

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