L’orma del dinosauro Beppino non sarà spostata: resterà nei boschi di Polcenigo

L'Amministrazione comunale ha deciso di non spostare l'impronta di dinosauro, ma di farne un calco digitale per renderla fruibile a tutti
Daniele Micheluz
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L’orma del dinosauro trovata nei boschi di Polcenigo da Giuseppe Minatelli, un pensionato di Santa Lucia di Budoia, resterà al suo posto. L’amministrazione comunale, che in un primo momento aveva pensato a trasportare il ritrovamento in paese, ha deciso che l’impronta lasciata su un masso milioni di anni fa dal teropode non verrà spostata. Per valorizzarla e renderla nota il più possibile sono state fatte altre strade.

“Abbiamo stanziato un finanziamento da 10mila euro – spiega il sindaco di Polcenigo, Mario della Toffola – per digitalizzare l’impronta, che poi sarà riprodotta attraverso una stampante 3D. L’orma originale invece sarà lasciata dopo è stata trovata e valorizzata con speciali sentieri”.

La scoperta, che risale a quasi un anno fa, è passata per il vaglio della Soprintendenza regionale. Gli esperti hanno stabilito che appartiene a un teropode, alto più di dieci metri. “Abbiamo visto che c’è molto interesse soprattutto da parte dei bambini, sempre affascinati dai dinosauri, e del mondo della scuola – conclude Della Toffola – per cui cercheremo di valorizzare al meglio”.

Il dinosauro, ribattezzato Beppino in onore del suo scopritore, è già un simbolo del paese.

Era il 28 di aprile del 2018 – racconta Minatelli, appassionato di montagna e fotografia – e mi sono accorto che mi trovavo sopra un sasso particolare, coperto di rami e foglie. Una volta ripulito, è spuntata l’orma”. Aveva raccontato Giuseppe Minateli il giorno dell’ufficializzazione delle scoperta, a fine maggio scorso. L’impronta, così, continuerà a restare dove lui l’ha scovata.

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