L’urlo di gioia di Buja, il tripudio da brividi per l’oro Jonathan Milan

Tutti i paesani hanno seguito insieme l'impresa del loro concittadino, capace insieme alla squadra azzurra di vincere l'oro segnando un nuovo record mondiale nell'inseguimento a squadre maschili
Francesca Spangaro
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Capolavoro azzurro nell’inseguimento a squadre maschili di ciclismo su pista. Filippo Ganna, Simone Consonni, Jonathan Milan e Francesco Lamon vincono in rimonta la medaglia olimpica segnando u n nuovo record del mondo (3:42.032) nella disciplina. 

Nella finale per il primo posto il quartetto azzurro ha superato la Danimarca, migliorando il primato stabilito ieri, 3’42”307 e superando gli avversari di soli 166 millesimi. La Danimarca a tre giri dal termine era riuscita a guadagnare quasi un secondo. Poi il quartetto azzurro ha innestato la quinta ed è riuscito a recuperare il gap, superando il team campione del mondo in carica (Lasse Norman Hansen, Niklas Larsen, Frederik Madsen, Rasmus Pedersen), i primi a scendere sotto i 3:45:00 nel 2020. Una gara da sogno quella disputata all’IZU Velodrome e che ha riportato l’Italia del ciclismo su pista al trionfo olimpico dopo 61 anni di lunga attesa.

Per il Friuli si tratta della prima medaglia d’oro conquistata in queste Olimpiadi, dopo i due bronzi di Mirko Zanni nel sollevamento pesi e di Mara Navarria nella gara a squadre di spada. Grande festa a Buja per il classe 2000 Milan, esordiente alle Olimpiadi e alla sua prima vera gara importante della carriera. Il paese, infatti, ha assistito alla sfida, tra bar e giardini. Nel video in alto le prime immagini dei festeggiamenti (VIDEO in aggiornamento). 

Per l’Italia si tratta, al momento, del sesto oro a Tokyo 2020. Una medaglia che pesa e che permette agli azzurri di rimontare parecchie posizioni nel medagliere e di puntare la Francia per il sorpasso.

“In aprile ho consegnato a Jonathan la bandiera del Friuli perché la portasse con sé in Giappone, alle olimpiadi – ha commentato sui social il sindaco di Buja, Stefano Bergagna – . Io ci credevo, Noi ci credevamo a questo successo. Conosco Jonathan da bambino quando ha iniziato ad andare in bicicletta, ero sicuro che sarebbe riuscito a raggiungere questa grande vittoria. La medaglia d’ oro olimpionica. Una medaglia che rende onore alla Comunità di Buja ma anche a tutto il Friuli e i friulani sparsi in tutto il mondo, che portano nel cuore la bandiera della nostra Patria. Grazie Jonathan per averci fatto sognare. Sei un Campione orgoglio di Buja, del Friuli e dell’Italia”.

“Una medaglia d’oro alla prima olimpiade e a 20 anni è un’impresa fantastica, soprattutto se capita a un bujese tosto e con la testa sulle spalle come Jonathan Milan, che non perderà la sua forza della ragione neanche per un secondo. E che saprà crescere ancora, regalandoci tante e tante soddisfazioni”. Con queste parole l’assessore regionale allo Sport Tiziana Gibelli ha salutato l’impresa di Jonathan Milan, componente del quartetto azzurro dell’inseguimento su pista che ha ottenuto l’oro e il record mondiale alle Olimpiadi di Tokyo (Milan, Simone Consonni, Francesco Lamon e Filippo Ganna).

“In questo momento di gioia grande, perché questo oro corona un’Olimpiade che per il Friuli Venezia Giulia è stata davvero di grande soddisfazione per la generosità dei nostri atleti, voglio abbracciare – ha aggiunto Gibelli – anche RossoDiBuja che non è a Tokyo ma sappiamo che se ci fosse potuto andare… Grazie a tutte le nostre ASD perché la partecipazione alle Olimpiadi dei nostri campioni nasce dal loro lavoro. E grazie Buja, Carlino, Pordenone!”

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